Funerali
 

L'ultimo saluto ad Andrea Ardita: lacrime e ricordi

28 apr 2016 - 18:53

CATANIA - Nemmeno gli occhiali da sole dei tanti presenti sono bastati a coprire il dolore e le lacrime per la perdita di Andrea Ardita, il 20enne di Aci Catena, venuto a mancare a causa di un incidente stradale, la notte di ieri, nelle vicinanze di Ognina. 

Tanta la sofferenza e la commozione che ha colpito le centinaia di persone presenti alla cerimonia funebre nella Chiesa Evangelica Cristiana di Cerza

“Per 20 anni gli ho dato tutto quello che potevo, senza mai fargli mancare nulla. Adesso, però, la vita non gliela posso ridare”: è iniziato così il discorso del padre, Alberto Ardita, conosciuto in paese grazie ad una pizzeria che gestisce in via Nizzeti. 

“Come padre non mi sono mai preparato ad una perdita del genere. Nessuno può prepararsi o immaginare di perdere un figlio. Adesso, per mio figlio Andrea, non mi rimane più nulla da fare, ma per voi, giovani qui presenti, posso fare ancora qualcosa“.

I singhiozzi della gente in lacrime risuonavano all’interno della Chiesa, e lui, padre di un figlio “speciale”, ha trovato la forza per parlare e lanciare un messaggio a tutti gli amici di Andrea presenti per l’ultimo saluto.

“Non fatevi travolgere dalle tentazioni che incontrate ogni giorno: non fatevi ingannare dalle droghe e dall’alcool. Non è giusto che un genitore veda figli distrutti così”.

I ricordi della famiglia e degli amici di sempre sono molti. Un “ragazzo lavoratore”, lo descrivono così. “Era sempre solare, lavorava e aiutava la famiglia”, raccontano alcuni familiari.

E, a testimoniare ciò, è ancora il padre: “Avevamo dei progetti meravigliosi in serbo che, con la forza del Signore, spero di continuare a portare avanti”.

Forte, come un uragano, Antonella, la mamma di Andrea, si commuove mentre cerca di spendere qualche parola per il figlio. E ancora lacrime, come fiumi in piena. 

Tra canti, applausi, lacrime e abbracci… i funerali di Andrea sono stati solo un arrivederci.

“Chi crede in me, anche se morirà, vivrà…” 

Rossana Nicolosi