Polemica
 

Luca Scatà fa il saluto fascista: a rischio l'immagine di "eroe" dell'agente che ha ucciso Anis Amri

24 dic 2016 - 19:02

CANICATTINI - “Eroi”. È questo l’appellativo che è stato dato agli agenti Cristian Movio e Luca Scatà, 29enne siracusano in prova al commissariato di Sesto San Giovanni, subito dopo la notizia dell’uccisione per mano loro del presunto killer di Berlino, Anis Amri.

Un appellativo importante e di peso. Seguito da numerose manifestazioni di stima da parte del ministro degli Interni Marco Minniti e del premier Paolo Gentiloni, oltre che da quelle di colleghi e semplici cittadini.

Non sono, però, mancate le polemiche per la diffusione dei nomi e delle foto dei due agenti: secondo molti, infatti, questo li metterebbe alla mercé di quanti vorrebbero vendicare il terrorista ucciso.

Eppure qualcosa, nel ritratto idilliaco fornito dei due agenti non torna. Pare, infatti, che nei profili Facebook e Instagram dei due poliziotti, adesso resi inaccessibili per ordine del questore di Milano Antonio De Iesu, ufficialmente per tutelare l’immagine di Movio e Scatà, fossero presenti alcuni post di carattere fascista e razzista.

Lo dimostrerebbero alcuni screenshot che hanno iniziato a circolare in rete poco dopo la diffusione dei loro nomi. In particolare, sembrerebbe che nel profilo Instagram di Luca Scatà fossero presenti tre post inneggianti a Mussolini e al fascismo: in uno di questi si vedrebbe lo stesso agente siracusano fare il celebre saluto romano.

Sul profilo Facebook del collega Movio, invece, sarebbero presenti diversi contenuti razzisti.

Post che oscurano l’immagine di “eroi” che i due si erano appena conquistati.

 

Aurora Circià