Lavori
 

Nubifragio Licata, iniziata pulizia di tombini, caditoie e pozzetti. IL VIDEO e LE IMMAGINI

22 nov 2016 - 16:42

LICATA - Dopo il nubifragio che ha colpito la città di Licata, con ingenti danni, il sindaco Angelo Cambiano ha dato inizio oggi ai lavori di pulizia di tombini, caditoie e pozzetti che, tra l’altro, erano già stati ripuliti nei primi giorni di settembre. 

“Evidentemente i lavori non erano stati compiuti in modo efficiente”, commentano alcuni cittadini sul gruppo Facebook “Noi amiamo Licata”. 

E ancora, continua un altro utente web: “Bene sono felice che si faccia!!! Alle decine e decine di negozianti che hanno perso 10-15 mila euro a testa, nella pioggia di sabato scorso, gli si dovrebbe spiegare perchè tale lavoro non è stato fatto, come di solito si fa, A FINE ESTATE DI OGNI ANNO”.

Peccato, però, che i lavori di pulizia di più di 250 tombini siano stati effettuati ma non abbiano retto al violento nubifragio che nei giorni scorsi ha colpito la città. 

Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Regione, Rosario Crocetta, in visita a Licata. Il primo cittadino, in occasione dell’incontro, ha scritto: “Un messaggio di speranza per Licata. È quello che rappresenta la visita odierna del Presidente della Regione Rosario Crocetta per la città di Licata. Ha promesso un sostegno concreto e ha comunicato la disponibilità di un finanziamento di 30 milioni di euro”. 

E ancora: “Comune e Regione lavoreranno in sinergia per individuare gli interventi da effettuare per la riqualificazione del territorio e permettere in pochi mesi l’avvio dei cantieri per lavori complessi e diretti a dare risposte a tutto il nostro territorio. Partiranno immediatamente, invece, i lavori per la pulizia dei canali”.

“Sono state rappresentate le difficoltà dell’Amministrazione ad operare a fronte di serie problematiche di natura finanziaria per il rifacimento di una condotta di raccolta delle acque bianche - conclude il sindaco di Licata - che oggi manca anche per la mancanza, negli anni, di attenzione da parte delle istituzioni”.

Rossana Nicolosi