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Lavori piazza Bonadies, Rapisarda: "Sarà rimessa tutta a nuovo"

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10 apr 2017 - 06:53

CATANIA - Riprende oggi il nostro viaggio nei luoghi cardine della III municipalità di Catania. Dopo avervi parlato di piazza Abramo Lincoln e del parco Falcone nella prima puntata, della zona di Vulcania e del Tondo Gioeni nella seconda, di piazza Cavour e del parco Madre Teresa di Calcutta nella terza, questa volta ci troviamo nell’estremità occidentale della circoscrizione, in piazza Bonadies.

Il territorio, ricadente nel quartiere Cibali, segna, insieme alla via S. Sofia, il confine tra la III e la IV municipalità. La piazza, sviluppata su una notevole pendenza stradale, ha da sempre rappresentato un grande luogo d’aggregazione per i cittadini, data l’immediata vicinanza dello stadio Angelo Massimino e del mercatino rionale di piazza Spedini e la presenza di due istituti scolastici, ma anche uno snodo cruciale per il traffico, in quanto da essa partono due strade molto importanti per l’accesso verso la zona nord, la via S. Sofia e la via Galermo.

Nella porzione della piazza appartenente alla III municipalità ha sede l’antico Lavatoio di Cibali, di grande interesse storico, e sono attualmente in corso i lavori di riqualificazione che stanno richiedendo un notevole impegno per consegnare ai cittadini un’area a misura d’uomo. Nel sottosuolo dell’area interessata dall’intervento scorre acqua che parte da una traversa di via S. Sofia, via della Sorgiva, denominata così perché li è presente proprio una sorgente di acqua, serve le fontane e il Lavatoio e arriva fino a via della Consolazione, dove un tempo era presente un altro lavatoio. “Nell’ambito dell’intervento - spiega il presidente della III municipalità Salvo Rapisardagli operai hanno già inserito sopra lo strato in cui scorre l’acqua uno strato intermedio di ghiaia, mentre lo strato esterno che completerà anche il muro di contenimento sarà composto da un materiale molto più forte e resistente, considerato che tutto sarà rimesso a nuovo e verrà realizzato pure un accesso per i disabili”. 

La rimessa a nuovo dell’area però comprende altri interventi, effettuati lo scorso anno, che hanno rivestito una grande importanza, soprattutto in termini di vivibilità. “I lavori termineranno il mese prossimo - continua Rapisarda -. Per la loro realizzazione fu determinante l’apporto dell’assessore Bosco, allora incaricato al Decoro Urbano. Insieme con la IV municipalità, a inizio consiliatura, avevamo richiesto a lui che i lavori iniziassero. Poi con la nomina di Salvo Di Salvo al suo posto abbiamo completato l’opera. Lo scorso anno è stata accolta la mia richiesta di effettuare la potatura degli alberi. Da notare come da circa 7 anni la piazza nelle ore notturne sia stata al buio, in quanto, malgrado l’impianto elettrico fosse funzionante, le lampade erano fulminate e a causa di ciò diversi cittadini si sono fatti male. Con la potatura degli alberi e l’eliminazione dei rami, abbiamo sostituito le lampade e la piazza è tornata ad essere illuminata”.

Infine riguardo al Lavatorio: “La riqualificazione è stata effettuata circa dieci anni fa - conclude Rapisarda - quando ero ancora consigliere di quartiere. La volontà da parte nostra c’è tutta, ma affinché torni a essere un luogo accessibile per tutti i cittadini ci vuole la collaborazione delle scuole, elementari e medie, che organizzino una serie di visite guidate. Questo soprattutto per far capire alle nuove generazioni l’importanza storica di questo luogo della città”.

  

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Giuliano Spina