Sopralluogo
 

Lavatoio e Casbah di Cibali tra degrado e abbandono. "Bisogna affidarli alle associazioni". LE FOTO

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3 mag 2017 - 08:16

CATANIA - “Il quartiere di Cibali ha una storia millenaria ed è impensabile che due simboli di questo territorio come il lavatoio e la Casbah siano lasciati in uno stato di assoluto degrado e abbandono”. A ribadirlo è il presidente della commissione al Patrimonio Salvatore Tomarchio nel corso del sopralluogo effettuato nella zona di piazza Bonadies.

“Parliamo di una parte di Catania – prosegue Tomarchio – carica di cultura, tradizioni e memoria che oggi deve fare i conti con il totale disinteresse delle istituzioni competenti. Un esempio è il lavatoio di Cibali finito nel dimenticatoio: ora il sito è un bagno a cielo aperto per i piccioni e un luogo dove crescono le erbacce. Si potrebbe aprirlo alle scolaresche ma il cancello è sempre chiuso con tanto di lucchetto”.

Attenzione e programmazione per riscoprire le radici di Cibali attraverso un piano di interventi a breve, medio e lungo periodo.

“L’attenzione che l’amministrazione pone in questa parte di Catania è evidente – sottolinea Ersilia Saverino, vice presidente della commissione al Patrimonio – il cantiere per riqualificare piazza Bonadies, cuore della borgata, è un punto di partenza da cui cominciare a parlare di un nuovo corso per il territorio. Chiederemo di completare i lavori in modo tale da superare la fase di emergenza e,successivamente, ci concentreremo sul piano di rilancio dell’area. Il primo passo - è sempre Saverino a parlare – è quello di creare eventi culturali a cadenze precise all’interno del Lavatoio di Cibali. Un modo affinchè artisti e scuole della zona abbiamo una “casa” dove potersi incontrare e mettere in mostra tutte le loro potenzialità”.

Da piazza Bonadies alle vecchie stradine circostanti. Via Gelsi Bianchi, via Chiomata e via Mannino sono solo alcune arterie della Casbah Cifalota, risparmiate dall’edificazione selvaggia dei decenni passati, piene di case antiche di oltre un secolo.

“Oggi purtroppo – dichiara Carmelo Sofia, membro della commissione al Patrimonio - molte di queste abitazioni sono vere e proprie catapecchie piene di spazzatura ed abitate dai topi e dagli insetti. La parte più antica del quartiere si potrebbe recuperare attraverso un progetto simile a quello che fece il Sindaco Bianco alla fine degli anni ’90 per piazza Teatro Massimo. In passato per tutta l’area della Casbah era stato predisposto un piano particolareggiato all’interno di quello regolatore. Il progetto riguardava interventi radicali in tutta la vecchia zona. Oggi può essere ripreso e reso attuale con la collaborazione di tutti i soggetti interessati”.

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Redazione NewSicilia