Sicurezza
 

Lamentele a piazza Europa: "C'è buio e ci spaventiamo"

19 nov 2015 - 11:37

CATANIA - Sicurezza e decoro: ecco quello che chiedono i residenti e i commercianti di Piazza Europa. 

Carenze al centro di continue segnalazioni raccolte da Alessandro Campisi, vice presidente della municipalità di “Ognina-Picanello-Barriera-Canalicchio”, e dalla consigliera circoscrizionale Adriana Patella. Chiedono al sindaco di risolvere per prima cosa l’emergenza più grande  che riguarda la carenza di pubblica illuminazione.

La zona sud di piazza Europa necessita dell’istallazione di ulteriori lampioni per migliorare la viabilità lungo la parte ovest del viale Ruggero di Lauria. Gli interventi di riparazione nella vicina piazza Sciascia non risolvono definitivamente questo problema visto che, ancora oggi, già dal tardo pomeriggio, con la zona quasi completamente al buio, i pedoni rischiano di essere investiti ogni volta che attraversano la strada.

È fondamentale rispondere alle richieste dei tanti imprenditori che hanno investito risorse in Piazza Europa ed oggi chiedono all’amministrazione servizi adeguati. Le stesse richieste sono avanzate anche dai residenti della zona che vorrebbero una piazza degna di questo nome e sicurezza.

Purtroppo oggi furti, teppismo e inciviltà hanno trasformato l’area in una pattumiera a cielo aperto- affermano i rappresentanti della Municipalità-. A farne le spese è la Garitta Spagnola che non viene visitata da nessuno ormai da anni. Stessa situazione per la fontana centrale completamente distrutta e imbrattata. Da qui la rabbia della gente che vuole una valorizzazione definitiva di questi luoghi. Un percorso di recupero fatto di tappe ben precise che non possono più essere rinviate. Un salotto buono della città su cui il quartiere conta molto“.

Un salotto buono che stride con i tanti senza tetto che vivono nascosti in anfratti e piccoli ripari, il piano di recupero del territorio passa anche dal dare una sistemazione sicura ed accogliente per tutte queste persone che ora vivono ai margini della nostra società.

Viviana Mannoia