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Italia 5 Stelle a Palermo, Grillo: "Siamo pronti per governare"

24 set 2016 - 18:03

PALERMO - Come previsto, pienone a Palermo per la kermesse dei 5 Stelle. Si procede a rilento, e già si registrano le prime lamentele e la delusione per l’assenza della tanto attesa Virginia Raggi. La prima cittadina di Roma è rimasta bloccata nella capitale a causa del crollo di un palazzo e ha dovuto rinviare la partenza, prevista ormai per domani.

“Siamo davanti alla prima fase di un grande esperimento, ci sarà una seconda fase e la inaugureremo qui a Palermo – annuncia Beppe Grillo, alludendo a una vera e propria svolta -. Io farò il capo politico, prenderò delle decisioni, perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni, prima le prendeva Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, nessun passo di lato. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi”.

Grillo si dimostra sicuro e convinto di sè, dicendosi pronto a gestire Torino, Roma, Genova, Livorno e anche Palermo, nonostante gli errori fatti in passato. “Anche con gli sbagli che abbiamo fatto. E ci serve questa storia”, afferma il capo del partito.

Incisivo l’intervento del sindaco di Torino, Chiara Appendino, che dichiara: “Siamo una grande comunità e siamo pronti a raccogliere la sfida di governare il Paese. Abbiamo tutte le potenzialità per riuscirci. Io oggi sono qui per raccontare la mia storia, la nostra storia, le tante cose già fatte a Torino”.

Seguono le parole di Domenico Surdi, sindaco di Alcamo: “Io credo, invece, che questo sia uno dei momenti di più alta credibilità del Movimento Cinque Stelle. Stiamo governando infatti in grosse realtà, ma veniamo attaccati dalla stampa che confeziona false verità. In Sicilia oggi abbiamo una grande occasione: fare in modo che questa sia la prima Regione interamente a cinque stelle d’Italia”.

È poi il turno di Anna Alba, da pochissimo tempo sindaco di Favara: “Pensavamo di poter vincere – racconta – ma non credevamo che potessimo farcela con un vero e proprio plebiscito, oltre il settanta per cento dei voti. La gente di Favara ha capito che siamo semplici e onesti cittadini che non ambiscono ai palazzi del potere. Il nostro è un palazzo di cristallo, i cittadini partecipano anche alle giunte, discutendo con noi”.

Ma non è ovunque successo. Uno dei gazebo è vuoto: si tratta di quello di Gela, dove il sindaco Domenico Messinese è stato espulso dal Movimento poco dopo le elezioni. 

Ma i 5 Stelle non si fanno intimorire e il capogruppo all’Ars, Matteo Mangiacavallo, rassicura: “C’è una grande voglia di Cinque Stelle in Sicilia e non possiamo fare finta di nulla”.

In attesa della Raggi, poi, Grillo interviene a suo favore e dichiara, a proposito delle Olimpiadi, che la decisione è stata presa solo ed esclusivamente dal sindaco di Roma. “Mettevi bene in testa questo – dice -: abbiamo avuto un po’ di impreparazione, è una città complicata. Torino va benissimo ma fa novecentomila abitanti. Un po’ di assestamento ci vuole”. E ancora: “Lei è in grado di prendere qualsiasi decisione”.

Clelia Mulà