Teatro
 

Invasioni conquista la BAM di Palermo: standing ovation per l'opera dedicata a Sabbagh

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28 feb 2017 - 15:54

PALERMO - Il teatro è madre da abbracciare. Il teatro è madre che abbraccia. Abbraccia tutti. Tutti i suoi figli. Tutti sono suoi figli. Senza differenze. Senza predilezione alcuna. Così, quando si sono spente le luci, il Teatro Politeama di Palermo è diventato un caldo, caldissimo grembo che si è lasciato invadere da Invasioni, il nuovo spettacolo che la compagnia catanese NeonTeatro ha dedicato a Mustafa Sabbagh, il fotografo italo-palestinese di fama internazionale che è parte integrante dell’opera diretta da Monica Felloni con i suoi scatti artistici, con alcune tracce audio originali e anche nel ruolo inedito di attore in una breve, intensa apparizione sul palco.

Un susseguirsi di emozioni, di visioni, di suggestioni, che hanno incantato, commosso, entusiasmato il pubblico che ha gremito il teatro palermitano, uno dei luoghi che stanno animando la BAM, la Biennale Arcipelago Mediterraneo che si concluderà il 12 marzo.

Un festival, quello di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture dei paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, che ha confermato il successo dello spettacolo per tutti, con tutti, fra tutti. Perché Invasioni è la vita che si manifesta con la forma che devi accettare, ma che non devi subire. Devi pretendere che sia inaccettabile il non saperla osservare per quel che è: forma. Soltanto forma. Invasioni è l’imposizione del “sono”, del “siamo”, umani che camminano su questa Terra accanto ad altri umani.

Non importa se non tutti possono allo stesso modo; ma ci sono, si muovono, anche soltanto col pensiero. I cinque capitoli dell’opera sono stati un susseguirsi di colpi di scena, con gli attori che hanno letteralmente invaso il teatro ovunque, affiorando da ogni lato del palco, della platea, fra il pubblico, correndo sulle gambe, sulle carrozzelle, con acrobatiche evoluzioni, che hanno fatto pure volare chi non potrebbe, perché non può camminare, ma ha le ali dell’amore per se stesso e per quel che lo circonda. Un’esplosione di voci, canti, danze, interpretazioni. Poesia pura, la poesia dei movimenti, della parole, degli sguardi, del nero, del bianco, due colori che hanno dominato per non dominarsi. Un successo.

Applausi vigorosi durante lo spettacolo, standing ovation alla fine. Una scommessa vinta dall’assessore alla Cultura del Comune di Palermo Andrea Cusumano, che ha assistito al debutto dello spettacolo avvenuto lo scorso novembre in provincia di Catania nel teatro di Viagrande Studios e che ha voluto l’opera dal fortissimo impatto emotivo fra quelle che stanno valorizzando la BAM che ha già ospitato pure il Premio Nobel per la Letteratura Wole Soyinka.

Un’opera, quella di NeonTeatro, che Cusumano ha definito “coraggiosa. Ci vuole coraggio ad esprimere così, senza mediazioni la concretezza della vita ed il concetto di bellezza libero dalle convenzioni, dai pregiudizi che ne sviliscono il vero significato”.

Con Cusumano, fra gli altri, non hanno voluto mancare alla prima di Invasioni a Palermo il sindaco Leoluca Orlando e il commissario della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana Giorgio Pace.

“Non avevo dubbi sulla qualità di un’opera così come Invasioni – afferma Orlando – d’altronde cos’altro ci si poteva attendere dall’unione della genialità delle anime di NeonTeatro e Mustafa Sabbagh? È questo il concetto di invasione che pure noi sposiamo. Invasione di positività, di rispetto, di solidarietà. In una sola parola: umanità”.

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Redazione NewSicilia