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Interventi prevenzione incendi nei rioni di Catania. "Serve urgentemente un piano". LE FOTO

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27 giu 2017 - 08:45

CATANIA - Quello che è successo domenica nel quartiere di Picanello e che si sta verificando nella provincia etnea deve far riflettere. I roghi scoppiati finora sono un campanello d’allarme che non può passare in secondo piano altrimenti la città rischia di vivere un’emergenza incontrollabile.

Il consigliere della municipalità di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo”, Erio Buceti, in queste ultime settimane, ha approntato uno schema sintetico delle zone a rischio nella IV circoscrizione: viale Benedetto Croce, via Sebastiano Catania, via Ala, via Sabato Martelli Castaldi, via Vigne Nuove, via Ballo, via degli Ulivi, via Dei Piccioni e molti altri siti invasi dalle sterpaglie.

“In questi casi la parola d’ordine è tempestività, perché se esistono i piani di intervento, ma poi non ci sono le attrezzature per metterli in atto allora c’è qualcuno che deve farsi carico di questi ritardi e disservizi inaccettabili. Le giornate calde che arriveranno nelle prossime settimane purtroppo non potranno che portare con loro altre fiamme. Per questo l’amministrazione non può farsi trovare impreparata. Da qui la mia richiesta di attivare subito un piano programmatico, con modalità e tempistiche precise, per evitare nella IV municipalità, e nel resto della periferia catanese, roghi di vaste dimensioni possano mandare in tilt la viabilità e mettere in pericolo la sicurezza di migliaia di persone”.

“Nel nostro territorio, – continua il consigliere – sono decine i luoghi a forte rischio e molto vicini a scuole, chiese, parchi o piazze. Siti “caratterizzati” anche dalla presenza di discariche abusive. Pattumiere a cielo aperto piene di materiali infiammabili come in via degli Ulivi o nei pressi di via Santa Rosa da Lima”.

Servono dunque “operai, trattori e decespugliatori: uomini e mezzi che, finora, nella circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo” non si sono mai visti con la conseguenza che Palazzo degli Elefanti nei mesi scorsi non ha mai provveduto qui a ripulire le giungle di sterpaglie ed erbacce nelle aree indicate dal sottoscritto. Ettari di terreno mai messi in sicurezza con fasce “taglia fuoco” di circa cinque metri. L’unico sistema forse per evitare che, una volta scoppiato l’incendio, le fiamme possano propagarsi e lambire le abitazioni circostanti”.

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Redazione NewSicilia