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Inaugurazione tratta metro Borgo-Nesima: curiosità e criticità

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26 mar 2017 - 06:32

CATANIA - La prossima settimana Catania vedrà un altro grande cambiamento dopo quelli già avvenuti negli ultimi mesi. Ma mentre questi sono stati solo dei piccoli assaggi, quello che avverrà fra un paio di giorni potrebbe rappresentare una svolta importante sul piano della mobilità sostenibile, che nel capoluogo etneo è da anni al centro di un grande dibattito.

Giovedì 30 marzo alle 9,30 avrà luogo l’inaugurazione della nuova tratta di metropolitana Borgo-Nesima, insieme a quella della nuova piazza Giovanni XXIII, chiusa al traffico da oltre tre lustri, e al completamento dell’omonima stazione sottostante, aperta tre mesi fa in occasione dell’inaugurazione della tratta Galatea-Stesicoro. L’evento, che partirà dalla centralissima piazza e vedrà la partecipazione di tutte le autorità cittadine e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, avrà una grande portata. Con la nuova tratta la metropolitana infatti consentirà per la prima volta di collegare direttamente il centro storico con i quartieri della periferia nord-ovest della città e il servizio sarà con ogni probabilità esteso anche alla domenica e alle ore notturne. La cerimonia di inaugurazione della nuova tratta però non vedrà nello stesso tempo il ripristino della tratta in superficie Galatea-Porto, rinviata a data da destinarsi. Da segnalare anche che l’entrata in funzione della nuova tratta underground non comporterà, come alcuni cittadini hanno immaginato, la dismissione del corrispondente percorso in superficie della Circumetnea che così vedrà ancora i suoi treni partire dalla stazione del Borgo.

La nuova tratta, lunga 3,1 chilometri, porterà l’intero tracciato a 8,8 chilometri (se si considera anche la diramazione Galatea-Porto) e comprenderà quattro nuove stazioni: Milo, Cibali, S.Nullo e Nesima. In questi giorni siamo andati a dare un’occhiata ai luoghi nei quali sorgeranno questi nuovi scali ferroviari cittadini, che vedranno il completamento delle opere civili e degli altri accessi in un secondo momento. La stazione Milo sorgerà nello spazio sottostante il viale Fleming, in parallelo al percorso in superficie della Circumetnea. Vi si accederà da via Bronte, sia a piedi che in auto, in quanto è presente un ampio parcheggio scambiatore. La stazione Cibali sarà sita nel punto in cui sorge l’omonima stazione di superficie e avrà tre accessi, il primo, che entrerà in funzione già al momento della messa in esercizio, in via Galermo e gli altri due, che saranno aperti in seguito, in via Bergamo. La stazione S.Nullo, già completa nel suo luogo di accesso principale in viale Usodimare, sulla circonvallazione, sotto la clinica Argento, vedrà il suo completamento prossimamente tra il lato sud del viale e via Merlino. La stazione Nesima sorgerà nei pressi dell’omonima stazione di superficie e sarà così nodo di scambio con il servizio extraurbano della Circumetnea, con gli autobus A.M.T. e con l’attiguo parcheggio scambiatore. L’accesso che sarà aperto al momento della messa in esercizio sarà in viale Lorenzo Bolano, mentre gli altri saranno aperti in seguito.

L’arrivo della nuova tratta però ha sollevato anche alcune criticità da parte dei residenti delle zone interessate, in particolare quelli del quartiere S.Nullo. A farsi portavoce è il consigliere della IV municipalità Mirko Giacone: “L’accesso alla stazione S.Nullo sulla circonvallazione non è agevole in quanto i residenti del quartiere per raggiungerla dovranno passare per via Sebastiano Catania che attualmente è sprovvista di marciapiede e nelle ore notturne non è adeguatamente illuminata. Io in qualità di consigliere chiedo un intervento in merito, anche se tengo conto del fatto che la costruzione del marciapiede comporterà inevitabilmente un restringimento della carreggiata. Aggiungo anche che tempo addietro i residenti di via Fiorita avevano chiesto la realizzazione di un accesso alla stazione sulla loro via”.

 

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Giuliano Spina