Carabinieri
 

In manette coppia palermitana specializzata in furti di moto di grossa cilindrata

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10 gen 2016 - 12:45

PALERMO - Si è conclusa ieri l’operazione di controllo del territorio effettuata dai carabinieri di Palermo che ha permesso di arrestare la coppia di ladri composta da Vincenzo Di Bono di 34 anni e Franca Spina di 41. 

Secondo quanto riportato la pattuglia della stazione Resuttana Colli si trovava in zona San Lorenzo quando intorno alle 3,30, in via Lanza Scalea, nota una Nissan Micra nera intenta a trainare una moto Yamaha FZS 1000.

Ad insospettire i carabinieri è stata la modalità di traino del mezzo in quanto alla guida della macchina si trovava Franca Spina mentre l’uomo, Vincenzo Di Bono, si era aggrappato al montante della portiera del lato passeggero trainando così il mezzo.

Immediatamente i carabinieri hanno cercato di fermare la coppia intimando all’alt, in quello stesso momento il trentaquattrenne si sgancia dal traino venendo subito fermato mentre la donna riesce a scappare facendo perdere le proprie tracce.

Grazie ad un primo controllo del mezzo, effettuato sul posto, i militari si rendono conto che il blocca sterzo era stato forzato e nel frangente vengono avvicinati da Franca Spina, la quale si presenta come la compagna dell’uomo appena fermato.

I militari dei carabinieri, dopo un accertamento effettuato al sistema della Banca Dati Forze di Polizia, riescono a rintracciare il proprietario del veicolo, un palermitano residente in via San Lorenzo, convocandolo in caserma al fine di formalizzare la denuncia e provvedere alla restituzione del mezzo.

La confessione di Franca Spina arriva solo davanti all’evidenza dei fatti ammettendo solo di essere stata lei, insieme al compagno, a commettere il furto senza fornire altri elementi che sarebbero serviti al proseguo delle indagini.

Subito dopo la coppia è stata messa a disposizione dell‘Autorità Giudiziaria che, nella giornata di ieri, ha convalidato l’arresto per poi rimetterli in libertà ma obbligando Vincenzo Di Bono alla presentazione alla polizia giudiziaria.

Francesca Guglielmino