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IMUN Catania 2017: i piccoli diplomatici sulla “crisi dei rifugiati in Europa”

IMUN Catania 2017: i piccoli diplomatici sulla “crisi dei rifugiati in Europa”

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27 gen 2017 - 18:22

CATANIA - Dopo l’enorme successo delle scorse edizioni, ritornano anche quest’anno i giovani diplomatici in erba di IMUN-Italian Model United Nations, la più grande simulazione di processi diplomatici esistente in Italia e in Europa, organizzata da United Network, associazione italiana promotrice di progetti formativi d’eccellenza, riconosciuta a livello internazionale.

Lunedì 30 Gennaio si inaugurerà IMUN Catania 2017: giunta alla sua seconda edizione, si tratta della più importante simulazione di sedute ONU in lingua inglese a svolgersi in Sicilia.

L’iniziativa ha avuto da subito grande successo, registrando numerosissime iscrizioni. Partecipano a questa edizione oltre duecento studenti provenienti da Scuole Superiori della Sicilia orientale: Catania, Messina, Enna, Caltanissetta, Gela, Piazza Armerina, Modica, Acireale, Avola, Caltagirone, Scordìa, Paternò, Militello in Val Catania.

Il percorso inizierà il 30 gennaio con le simulazioni delle sedute delle Nazioni Unite e di altri organismi internazionali a Catania al Palazzo della Cultura, nell’Auditorium Concetto Marchesi. L’1 Febbraio i lavori si concluderanno con una grande Closing Ceremony in cui verranno premiati gli studenti-delegati più meritevoli alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni cittadine.

Migliaia di studenti partecipanti e centinaia di scuole coinvolte in tutta Italia: IMUN si conferma una formula di grande successo, grazie all’interesse e all’entusiasmo di migliaia di studenti italiani desiderosi di cimentarsi in un’esperienza formativa unica, cioè diventare “ambasciatori e diplomatici per un giorno” per avvicinarsi al mondo della diplomazia e della cooperazione internazionale, per comprendere come funzionano le assemblee dell’ONU e delle più importanti organizzazioni internazionali.

Quest’anno la stretta collaborazione tra United Network e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca culmina nella firma di un protocollo d’intesa che ha ad oggetto tutti i progetti formativi promossi e organizzati da UN, riconosciuti esplicitamente, tra l’altro, quali percorsi di alternanza scuola lavoro.

IMUN è una maratona che attraversa le scuole superiori italiane da nord a sud per un mese, i cui “atleti” sono gli studenti che, in una sorta di staffetta per tappe, si avvicendano nel ruolo di diplomatici diventando protagonisti dei processi decisionali che possono orientare le sorti dell’umanità. Giornate altamente formative in cui i partecipanti tratteranno i temi della politica internazionale durante le simulazioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite o di altre sessioni di organizzazioni internazionali come Unicef, UNHCR, Sochum. Il focus di IMUN Catania 2017 sarà sul tema della “crisi dei rifugiati in Europa”, problema su cui i giovanissimi delegati dell’UNHCR-Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati dovranno proporre analisi e soluzioni.

A partire dalla definizione internazionale di “refugee”, i ragazzi approfondiranno le cause e le conseguenze della crisi migratoria in Europa, attraverso uno studio dinamico degli attori coinvolti e delle azioni che questi ultimi hanno adottato per gestirne i flussi. Il loro obiettivo finale è quello di scrivere una risoluzione il più inclusiva possibile che abbia come obiettivo primario quello di gestire, ed eventualmente mettere fine, alla ‘European Refugee Crisis’ tramite un intelligente sforzo di collaborazione tra Stati Membri della UNHCR. Sarà molto interessante scoprire cosa emergerà dalle discussioni dei nostri “diplomatici in erba”: sarà lo specchio delle opinioni diffuse tra i più giovani su argomenti di grande rilevanza sociale e politica, e di cui si parla moltissimo sui media italiani e internazionali.

Ma saranno tanti gli argomenti che verranno affrontati e discussi, tutti legati all’attualità più stringente: estremismo e terrorismo internazionale, diritto all’istruzione, lotta al traffico internazionale di bambini, sicurezza nel Mediterraneo, rispetto dei diritti umani, tutela del patrimonio culturale in zone di guerra.

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Redazione NewSicilia



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