Denuncia
 

I vigili del fuoco restano nella topaia. Scontro aperto con Bianco. VIDEO

24 mag 2016 - 06:10

CATANIA – Resteranno nella topaia. La chiamano così la sede dove sono costretti a lavorare, quella che si trova in un antro desolato della Zona Industriale di Catania. Per il sindaco Enzo Bianco i vigili del fuoco del Distaccamento Sud non meritano di meglio. Che restino lì, dove i ratti scorrazzano allegramente e cercano anche di farsi un giro sulle autobotti. Sì, sulle autobotti. Tutto documentato dal video che abbiamo la possibilità di mostravi. Ecco la disgustosa sorpresa avuta da un vigile del fuoco quando ha raggiunto il posto guida.

Dopo innumerevoli richieste di incontri con rappresentanti istituzionali, dopo infinite lettere di protesta, ordini del giorno alle assemblee, cori di disappunto alle manifestazioni, finalmente l’agognato trasferimento sembrava essere ormai prossimo. Al dipartimento era stato promesso che all’interno del nuovo interporto sarebbe stata ricavata una nuova sede, permettendo così ai vigili del fuoco di abbandonare il ghetto infestato da topi. Ma a Catania è certo soltanto che tutto è incerto, fumoso, grottesco. Così i rappresentanti sindacali hanno scoperto che la sede promessa è stata concessa ad altri. “Ordine di Bianco - ci rivela Carmelo Barbagallo, rappresentante dell’Unione Sindacale di Base della provincia di Catania - che ci ha fregato la nuova struttura destinata a noi all’interno dell’interporto per riservarla alla polizia. Certo, è giusto che anche la Questura abbia la possibilità di lavorare nel miglior modo possibile, ma a noi chi ci pensa? Vi rendete conto delle condizioni in cui operiamo? È ammissibile che i vigili del fuoco, in prima linea nel soccorrere i cittadini costi quel che costi, vengano trattati in questo modo? Nel 2016 in mezzo ai topi, a Catania. Mah”. Nulla da fare, quindi. Il Distaccamento Sud resta dov’è, coi soliti problemi, che non riguardano soltanto l’invasione di ratti. La topaia è una struttura fatiscente, sembra l’avamposto di un territorio di guerra, all’interno il freddo è insopportabile in inverno, così come il caldo in estate. Osservate le immagini per comprendere meglio di cosa stiamo parlando.

E l’Usb di Catania con un comunicato ufficiale ha urlato tutta la rabbia nei confronti dell’amministrazione comunale, e non solo. Lo scontro è aperto, durissimo: “Noi l’abbiamo sempre denunciato che quella sede va messa in condizioni igienico sanitarie sicure, oppure chiusa. Qualcuno forse non stravede per i vigili del fuoco in questa città? Ci viene da pensare proprio questo, si, proprio questo! – ­si legge testualmente -. Ricordiamo che nei mesi passati sono stati lanciati vari gridi d’allarme sulla situazione catastrofica in cui versa il soccorso tecnico urgente a Catania. Il tutto segnalato con richieste d’incontro al sindaco, al prefetto, ai vertici del corpo nazionale ed il tutto è rimasto ancora inevaso o quasi! Vogliamo ricordare che su Catania vi è una carenza di organico di quasi 80 unità. La chiusura del nucleo sommozzatori ore notturne è stata una scelleratezza inaudita. E poi l’inefficienza dei mezzi di servizio, obsoleti e vecchi, le sedi di servizio al limite della vivibilità, il personale amministrativo abbandonato ed ai minimi storici. E la lista di quel che non va sarebbe infinita. È il 115 che adesso chiede che si giunga in soccorso. Non si può andare avanti così”.

Alessandro Sofia

Redazione NewSicilia