Architettura e storia
 

I tesori artistici che conserva la Sicilia

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15 mag 2017 - 09:09

La Sicilia è una fantastica dimensione, naturale e artistica. In effetti, la Sicilia ospita ed ha ospitato parte fondamentale dell’arte occidentale: i Fenici, poi i Greci, i Romani, i Normanni, gli Arabi e ancora molti altri.

Un compendio di cultura mista, che di città in città varia. Basti pensare anche al capoluogo siciliano, Palermo. Città dalle mille facce, mostra tutta la sua bellezza architettonica che ha conosciuto con i Normanni e soprattutto con Federico II di Svevia: proprio qui l’architettura araba e romanica-normanna ha dato vita a molti edifici di una bellezza senza confronti come la Zisa, il Palazzo dei Normanni, o il Duomo di Cefalù.

Ma non solo normanni ed arabi, la Sicilia conosce la grandissima arte dell’antichità, quella Greca. La grecità di Sicilia, può essere riscontrata soprattutto ad Agrigento, con il Tempio della Concordia; e a Siracusa, grazie anche all’isola di Ortigia e grazie all’imponente Teatro Greco, ristrutturato sin dall’antichità, passando in età ellenistica e romana. Sempre di Siracusa è il grande Ariete di Bronzo, che però è conservato a Palermo.

A Catania invece possono essere riscontrati tratti puramente di età romana e soprattutto lo stile barocco: si noti l’Anfiteatro Romano; invece per l’età barocca sono fondamentali: il monumentale Monastero di San Nicolò l’Arena, edificio monastico benedettino, insieme al Duomo di Catania. Si può anche notare l’uso prezioso che si fa della pietra lavica nella città, e come il Monastero sia un compendio di culture diverse di vari architetti.

Sempre a Siracusa e anche a Messina si possono notare tre dei grandi quadri del Caravaggio, durante il suo soggiorno in Sicilia (proprio a Siracusa): il dipinto “Seppellimento di Santa Lucia“, il quadro “Resurrezione di Lazzaro” e il quadro “Adorazione dei Pastori“.

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Samuele Amato