Progetto
 

I quartieri sud di Catania connessi con un percorso ciclabile e pedonale immerso nel verde

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8 feb 2017 - 09:44

CATANIA - Il territorio di Catania è interessato dalla presenza di corsi d’acqua e torrenti di grande importanza dal punto di vista ambientale e paesaggistico: il fiume Simeto, il fiume Dittaino e i torrenti che attraversano l’area sud della città possono essere considerati come elementi dal grande potenziale paesaggistico, economico, sociale e turistico.

Partendo da questo principio, Mobilità Sostenibile Catania, intende presentare alla città una proposta che si pone come obiettivo la valorizzazione, la tutela del territorio e la riduzione dell’inquinamento tramite la pianificazione strategica, l’uso sostenibile dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici.

La corretta gestione delle risorse idriche, insieme alla valorizzazione dei territori fluviali e unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuirà soprattutto allo sviluppo locale.

Tramite lo strumento legislativo del Contratto di Fiume, DLgs 152/2006 all’art. 68 bis, “intendiamo definire il “Contratto di Fiume Simeto e torrente Acquicella”, come lo strumento per raggiungere l’obiettivo proposto. Il “Manifesto d’intenti” e la pianificazione del “Programma d’Azione” saranno condivisi con le associazioni di cittadini presenti nel territorio che parteciperanno attivamente alla definizione del progetto”.

Nell’ambito di questa visione, “proponiamo la creazione di un percorso ciclabile e pedonale di connessione tra il centro storico di Catania e i quartieri dell’area sud: Librino, San Giorgio, Nesima e Villaggio Sant’ Agata. Il punto di partenza potrebbe essere definito dall’area del faro della Plaia, da qui il percorso si snoderebbe lungo la via Acquicella Porto, piazza Stazione Acquicella, via Adamo, via della Concordia e proseguirebbe lungo il tracciato delineato dal torrente Acquicella sulla via Calliope, passando per via Fossa Creta fino a raggiungere la via del Falcetto. Qui un sentiero sarebbe inserito all’interno del “parco urbano” dell’area del ex Telegrafo, una grande area verde idonea alla realizzazione di un parco urbano: “Parco Torrente Acquicella”. Gli abitanti dei quartieri di Librino, San Giorgio, Nesima e Villaggio Sant’ Agata potrebbero raggiungere, tramite il percorso ad anello inserito nel parco, sia il porto che l’ingresso al centro storico dalla Porta Uzeda. Lungo questo percorso naturalistico, unico e di grande attrazione, potrebbero nascere nuove attività culturali, commerciali e sociali. Dall’area del faro e dalla foce del torrente Acquicella, il sentiero ciclabile e pedonabile sarebbe collegato a sud con il litorale della Plaia e con la foce del fiume Simeto, mentre a nord con il Porto e con la già esitente pista ciclabile del lungomare”.

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Redazione NewSicilia