Musica
 

I Pooh trionfano a Messina con il concerto evento per i loro 50 anni di carriera

20 giu 2016 - 18:09

MESSINA – Lo stadio San Filippo è gremito. Uomini e donne di tutte le età, provenienti non solo da ogni parte della Sicilia e del sud Italia ma anche fan che hanno deciso di seguire il tour “Reunion- L’ultima notte insieme” dalla data di Milano al San Siro e di Roma all’Olimpico, uniti nel nome dei Pooh.

Oltre 31.000 spettatori stretti in un grande abbraccio per salutare cinque musicisti che, nonostante mezzo secolo di carriera, non hanno mostrato nessun cedimento e nessuna forzatura degna delle più importanti ed osannate rock band anglosassoni. Quasi tre ore di concerto e 50 brani come gli anni del loro importante compleanno, di cui 33 con Riccardo Fogli in versione inedita e riarrangiati per l’occasione senza però stravolgerne l’identità, cantati dal vivo ed effetti speciali come fumi, giochi pirotecnici, laser, scenografie all’avanguardia con due giganteschi schermi laterali in cui vengono proiettate le immagini del palcoscenico e altri quattro centrali posizionati in alto sulla batteria roteante di Stefano D’Orazio, utilizzati per ricordare i momenti più importanti della storia della band più longeva d’Europa.

È stato uno scambio d’amore quello di Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian insieme a Stefano D’Orazio e Riccardo Fogli  verso quel pubblico che ha amato, gioito e sofferto con le canzoni di quei ragazzi che dal lontano 28 gennaio 1966 hanno saputo dare vita ai propri sogni capaci di rinnovarsi e crescere cavalcando lo scorrere del tempo sempre da protagonisti con l’obiettivo di regalare emozioni in musica.

Un getto di fumo colorato al centro del palco ed entrano Roby, Red, Dodi e Stefano ed è subito un boato con “Giorni Infiniti”, “Rotolando Respirando” e “Dammi solo un minuto” subito dopo entra Riccardo  Fogli con il brano “Banda nel vento” ed è la volta di “Piccola Katy”, “Vieni Fuori”, “In Silenzio”, “Nascerò con te” ed “Alessandra” fino ad arrivare ad “Amici per sempre”. La seconda parte del concerto è a quattro ed è dedicata al periodo progressive. Facchinetti si sofferma su “Pierre” dedicandola alle innocenti vittime della strage di Orlando. Toccante il momento dedicato al ricordo di Valerio Negrini, fondatore del gruppo, introdotto dalle magiche note di “Domani” in cui l’intero San Filippo si alza in piedi per salutare il poeta dei Pooh. Facchinetti con la voce rotta dall’emozione esclama: “Senza di lui, oggi nessuno di noi sarebbe qui. Valerio questa festa è per te”.

Spettacolare il momento dedicato all’esibizione di “Parsifal” in cui giochi di luce, laser e fuochi d’artificio incantano il pubblico sempre più in visibilio. Ed ancora si continua con “Pronto buongiorno è la sveglia”, “Canterò per te”, “La donna del mio Amico”, “Dimmi di si”. Nella fase finale a cinque, mentre il pubblico in platea abbandonati i propri posti a sedere si è assiepato sotto il palco con la sicurezza che cerca di contenere l’esuberanza del grande popolo dei Pooh, cantano insieme ai loro amici per sempre: “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Il cielo è blu sopra le nuvole”, “Tanta Voglia di lei”, “Io sono vivo” e “Non siamo in pericolo”. L’intero stadio trema quando, poco prima dei saluti finali, il cielo di Messina si illumina con le note di “Chi fermerà la musica”, “Pensiero” e l’inedito “Ancora una canzone”.

Uno spettacolo emozionante ed emozionale perfetto in ogni suo aspetto, che non sembra neanche un addio alle scene ma un appuntamento al prossimo nuovo successo per la straordinaria ed impeccabile professionalità ricca di grinta e sano entusiasmo. In tre ore Roby, Dodi e Red con Stefano e Riccardo hanno raccontato, tra le lacrime di molti, la storia di ognuno di noi dal primo innamoramento alla prima delusione trovando sempre la chiave giusta tra le pieghe dell’anima riuscendo ad essere una presenza costante nella quotidianità di ben tre generazioni, con la certezza che è impossibile fermare la musica.

Elisa Guccione

Redazione NewSicilia