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I 120 anni del Teatro Massimo di Palermo: tre iniziative per la ricorrenza

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8 mag 2017 - 20:13

PALERMO - Fu inaugurato il 16 maggio del 1897 con Falstaff di Verdi. Erano passati ventidue anni dalla cerimonia della posa della prima pietra salutata da una folla festante, a dispetto delle polemiche per la demolizione del quartiere di San Giuliano, compresa la chiesa, del monastero delle Stimmate, della chiesa di Sant’Agata, della Porta Maqueda.

Era ed è un gigante il Teatro Massimo di Palermo, terzo in Europa per ordine di grandezza architettonica dopo l’Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna, costruito su progetto dell’architetto palermitano Giovan Battista Filippo Basile e realizzato dal figlio Ernesto Basile, il più grande interprete dello stile Liberty.

Da allora sono passati centoventi anni, un anniversario che il Teatro si appresta a celebrare insieme con quello della sua seconda nascita, datata 12 maggio 1997. Il giorno in cui, dopo ventitré anni di chiusura per un restauro finito in un’inestricabile matassa di contenziosi e inchieste, il Teatro riaprì alla città con uno storico concerto che vide protagonisti, nel concerto pomeridiano, l’Orchestra e il Coro “di casa” con la direzione di Franco Mannino e, in quello serale, la Berliner Philarmonisches Orchester guidata da Claudio Abbado.

Un anno dopo, il 22 aprile 1998, completati i lavori sul palcoscenico, il Teatro tornò a ospitare l’opera, con una memorabile Aida, mentre pubblico e critica apprezzavano il suono “di pulizia assoluta” e i palchi addobbati di festoni. Quest’anno, quindi, un doppio anniversario: i 120 dall’inaugurazione e i 20 dalla riapertura.

Oggi, a presentare le iniziative alla stampa Leoluca Orlando, sindaco e presidente della Fondazione Teatro Massimo; il sovrintendente Francesco Giambrone; il vicesindaco e assessore al Centro storico Emilio Arcuri che coordina i prossimi lavori di restauro; l’assessore alla Cultura Andrea Cusumano; il direttore musicale Gabriele Ferro; il direttore artistico Oscar Pizzo; i rappresentanti dell’associazione Amici del Teatro Massimo; i componenti del consiglio di indirizzo del Teatro; i partner e i privati che hanno investito sul teatro con la formula dell’Art Bonus. Per celebrare l’anniversario, quest’anno, una stagione importante: nove opere, tre balletti, due progetti speciali, tredici concerti, un’importante e lunga tournée in Giappone.

E tre saranno le iniziative dedicate. La prima è il concerto del prossimo 12 maggio alle 20.30, la Seconda Sinfonia di Mahler “Resurrezione” che vedrà sul podio il direttore musicale del Teatro Massimo Gabriele Ferro, e sul palcoscenico il soprano Rachel Harnisch e il mezzosoprano Marianna Pizzolato. La stessa Sinfonia che fu eseguita il 16 maggio del 1997, quattro giorni dopo la riapertura, per celebrare il giorno esatto dell’inaugurazione del Teatro. Il concerto sarà trasmesso gratis in diretta sul maxischermo in piazza e sulla web tv del teatro – seguita da spettatori da ogni parte del mondo – in modo che il ventennale sia un momento di festa per tutta la città.

La seconda è la mostra di costumi di scena del Teatro Massimo “Artisti e artigiani di eccellenza” ideata e organizzata da Gloria Martellucci dell’associazione Amici del Teatro Massimo con la collaborazione della musicologa Anna Tedesco, che si inaugurerà nella Sala pompeiana giovedì 11 maggio alle 17.30. A essere esposta sarà una parte di quel giacimento di figurini e costumi che racconta la storia del teatro e l’eccellenza dei suoi sarti e dei suoi artisti.

Infine la terza sarà l’imponente progetto di restauro  finanziato con i fondi del Patto per Palermo che partirà nei prossimi giorni con il recupero delle due scale storiche, con circa 2 milioni e mezzo di euro, e che si svilupperà in altri sette macro-interventi che si concluderanno nel 2023.

 

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Redazione NewSicilia