Iniziativa
 

Greenpeace: tutti mobilitati per un Mediterraneo paradiso del sole

25 lug 2015 - 17:56

CATANIA - Anche Catania, come altre 23 città italiane insieme a Croazia, Grecia e Spagna, ha preso parte alla campagna “Solarnia, Solar Paradise” per un Mediterraneo paradiso del sole e del rinnovabile. 

Sono stati molti i volontari e i turisti che si sono mobilitati, scendendo in strada, per lottare contro un futuro che prevede continue trivellazioni di petrolio in un mare che potrebbe fornire energia elettrica senza ricorrere a fonti inquinanti, costose e pericolose. 

In particolar modo a Catania, la manifestazione è stata svolta in uno dei lidi più frequentati della Playa, il Lido Azzurro. Anche qui, decine di turisti, italiani e stranieri, hanno scelto come isola del sole, Solarnia. 

Il problema delle energie rinnovabili è uno dei tasselli più dolosi di questa società. Basta pensare che molti governatori di paesi nel Mediterraneo, continuano a insistere nella loro politica che spinge e incentiva il petrolio e altri combustibili fossili. 

La cosa peggiore è pensare che il Mediterraneo ha una delle aree con maggior potenziale di energia solare che, però, continuano a non essere sfruttate. 

Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e clima di Greenpeace Italia, ha dichiarato: “Italia, Spagna, Croazia e Grecia non hanno in comune solamente corruzione, recessione e disoccupazione, come vuole la vulgata, ma anche le soluzioni al problema energetico: il sole e il vento. È paradossale che questi Paesi, considerati dei paradisi turistici grazie alle loro “qualità ambientali”, ignorino le potenzialità energetiche dell’eolico e del solare continuando ad affidarsi a fonti fossili inquinanti e costose.”

In Italia, oltre 23 mila persone, hanno già firmato la petizione “Solarnia, Solar Paradise” di Greenpeace per un Mediterraneo fatto di sole e vento e non di petrolio e trivelle.

 

Rossana Nicolosi