Concerto
 

Grande successo per gli Stadio al Sicilia Outlet Village

23 lug 2016 - 18:50

ENNA - “Cos’è la moda per noi? La nostra personal manager, siciliana puro sangue, ha studiato molto, coinvolto creativi e stilisti per trasformare, anzi rivoluzionare il nostro look per l’ultima uscita pubblica di Sanremo. E persino Carlo Conti ci ha fatto i complimenti: volevamo essere eleganti come la nostra ultima canzone”.

Gaetano Curreri, la storica voce degli Stadio, ieri in occasione del primo concerto estivo al Sicilia Outlet Village, si è aperto ai giornalisti in occasione della conferenza stampa, raccontando le ultime avventure professionali, i progetti futuri, il suo legame autentico con Vasco Rossi, il coraggio di affrontare (e combattere) la paura e il terrorismo, il rapporto con la Sicilia, “terra di mio padre e di mio nonno, Isola dalle mille sfumature”.

Uno slancio nel presente, un tuffo nel passato e nella sfera emozionale in cui entrano a gamba tesa le canzoni di una vita, prima del concerto gratuito che ha richiamato da tutta la Sicilia oltre 20 mila persone, giovani e meno giovani, amanti dei “ragazzi” di Bologna, cresciuti ascoltando “Chiedi chi erano i Beatles”, pensando al nuovo amore sulle note di “Ballando al buio” e scatenandosi in pista con “Acqua e Sapone”.

Una serata che ha visto protagonista sul palcoscenico, in un gioco di luci avvolgenti, la vera celebrazione della musica italiana degli ultimi 35 anni: “Il nostro mestiere è quello di entrare in sintonia con la gente – ha affermato Curreri, sotto il cielo di Sicilia con Giovanni Pezzoli (batteria), Roberto Drovandi (basso), Andrea Fornili (chitarra) – e questo concerto all’insegna della musica e del divertimento, in una struttura quasi fiabesca, dimostra come è semplice abbracciare tutti con una canzone, senza distinzione di età”.

Parole, suoni, ricordi che passando dal repertorio degli Stadio, conducono dritti a un altro grande appuntamento: quello che giovedì 25 agosto vedrà fare tappa nel cuore della Sicilia un altro grandissimo protagonista della storia della musica italiana, Francesco De Gregori. 

Rossana Nicolosi