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Grande successo del Carnevale di Acireale. "Abbiamo fatto sold out"

Grande successo del carnevale di Acireale. “Abbiamo fatto sold out, grande partecipazione popolare”

10 feb 2016 - 17:36

ACIREALE - Il Più bel Carnevale di Sicilia si conclude portando con sé la scia di un successo strepitoso. 

Adesso bisognerà attendere il 23, il 24 e il 25 aprile per riassaporare l’atmosfera carnascialesca degli ultimi giorni con la parata dei fiori.

Il bilancio dell’evento non può che essere positivo, come testimoniato dal grande afflusso di gente scesa in piazza e accorsa da moltissimi paesi dell’hinterland.

Grande emozione per la consegna delle targhe ai maestri artigiani da parte del sindaco, Roberto Barbagallo, del presidente della Fondazione e dell’assessore allo Sport, Giuseppe Sardo.

Tra i premiati Camillo Ardizzone, Rosario Lizzio, Giovanni Messina, Walter Cannavò, Francesco Cavallaro, Rosario Di Paola, Salvatore e Camillo Coco e Stefano Grasso.

“Abbiamo fatto sold out - dichiara il presidente della Fondazione, Antonio Coniglio -, questo Carnevale ci ha emozionato, ha registrato grande partecipazione popolare, non solo in termini numerici, ma abbiamo visto le famiglie, i giovani divertiti, felici di stare in piazza e partecipi del clima festoso. È stato un grande Carnevale, il tempo ci ha accompagnati e l’organizzazione è stata impeccabile. Oggi è un gran finale che ci lascia davvero soddisfatti e ci carica in vista della grande parata dei fiori il 23 il 24 e il 25 aprile, consapevoli del grande tesoro che Acireale possiede, il talento unico dei suoi artigiani, tanto di quelli dei fiori, che avranno il loro meritato spazio in primavera, quanto dei maestri della cartapesta a cui abbiamo voluto assegnare un simbolico riconoscimento in un anno di comune sacrificio. Una menzione particolare -, conclude Coniglio -, non poteva non andare ai cavalieri Camillo Ardizzone, Rosario Lizzio e a Giovanni Messina, che hanno fatto e visto la storia del nostro Carnevale”.

7 coloratissimi carri allegorici hanno emozionato grandi e piccini, catapultando i folto pubblico in uno mondo fatato.

“È stato l’anno del rischio, delle scelte importanti e ne siamo fieri – commenta il sindaco, Roberto Barbagallo -. Dovevamo evitare che accadesse ciò che è successo ad altri Carnevali. Il Carnevale non andava fermato, ma Cittadella era in condizioni critiche, abbiamo trovato una soluzione che ha funzionato, perché il grande pubblico conosce il valore di questa grande manifestazione e abbiamo già pronto il bando per la rifunzionalizzazione della Cittadella, che a breve sarà pubblicato. Destineremo buona parte delle risorse al luogo che è l’anima del Carnevale di Acireale, che non esisterebbe e non sarebbe tra i più belli d’Italia, e non solo, senza i suoi maestri della cartapesta. Questa edizione – prosegue il primo cittadino – ci carica e ci fa comprendere che si deve pensare al futuro della manifestazione, che può davvero essere il fulcro della nostra offerta turistica. Affinché il Carnevale, fortemente legato all’identità e alla storia della nostra città, abbia un futuro e diventi internazionale, dobbiamo partire dalla dignità dei nostri maestri della cartapesta, che potranno lavorare ai carri della prossima edizione finalmente in un luogo sicuro e accogliente. L’assessore Barbagallo si è detto disponibile in conferenza stampa, porteremo avanti il progetto che prevede la vera trasformazione della Cittadella e del nostro Carnevale, con la creazione del museo, del laboratorio e delle botteghe della cartapesta, aperti e attivi 365 giorni l’anno”.

Nel corso della parata hanno sfilato anche le cinque maschere singole e i danzatori al ritmo delle melodie arabe e indiane. 

La classifica delle maschere singola recita: 1° “Vichinghi d’Italia” di Manuel Grimaldi; 2° “Ma…la sanità” di Lucia Signorello; 3° “Ghiaccio caldo” di Corrado Leocata; 4° “WWW. Non ci ni capisciu cchiu” di Alberto Siracusa; 5° “Vatileaks” di Salvatore Li Pira.

Quella invece dei carri in miniatura: 1° “Ahisma” di Salvatore Pennisi; 2° “La cultura del regresso” di Edoardo Greco; 3° “Amore criminale” di Alessio e Seby Cavallaro; 4° “Terra mia” di Orazio e Aurora Principato; 5° “Ricordo al Carnevale” di Giuseppe Puglisi; 6° “Technological Power di Alessio Battiato; 7° “Effetto Placebo” di Simone Raciti; 8° “Droping” di Alberto Siracusa; 9° “Amore brodo di (ciciri)” di Santo Grasso; 10° “Aiutiamoli” di Stefano Grasso, Mario Leonardi e Gainluca Pagliaro.

Marco Bua