Analisi
 

Gli automobilisti immatricolano poco e il parco auto italiano invecchia. La Sicilia cresce poco

Gli automobilisti immatricolano poco e il parco auto italiano invecchia. La Sicilia cresce poco.

15 mag 2016 - 18:12

CATANIA - Il parco auto circolante in Italia è molto numeroso ma anche vecchio. Degli oltre 31 milioni di autovetture sul territorio nazionale circa il 43% è stato immatricolato prima del 2001. La crisi ha infatti spinto gli automobilisti italiani a rivolgersi maggiormente all’usato più che al nuovo.

Tendenza confermata fino al 2013 ma con segnali di ripresa dal 2014. Se il nord est d’Italia però cresce e cresce bene, il sud registra solo uno 0,7% in più. Ma gli esperti sono ottimisti.

Roberto Buzzi, Area Manager Service di Rhiag Group spa, intervenuto al Meeting informativo organizzato da Svema, nell’ambito di AutoServiceTec 2016, il primo Salone delle Attrezzature per Autofficine, Ricambi e Servizi organizzato in Sicilia da Euro Eventi-Catania a Etnafiere e di cui è promotore Enzo Messineo, sottolinea: “La tendenza dei prossimi anni vede numeri in crescita. Quello delle autofficine è un settore che non conosce crisi ma è importante che gli operatori di settore sappiano adeguarsi ai cambiamenti imposti dal mercato. Le officine che hanno migliorato le loro performance sono quelle indipendenti che hanno saputo arricchire le proprie professionalità e i servizi offerti al cliente”.

E in occasione dell’ultima giornata di AutoServiceTec tanti gli incontri in programma. “Quale futuro per i Centri Revisione auto in Sicilia?” è stato il tema dell’incontro organizzato da CNA Autoriparazione Sicilia e da Vemag.

“L’adeguamento della tariffa di revisione e un equilibrato processo di attuazione delle normative - dice Turi Belfiore, responsabile regionale Cna Autoriparazioni – sono alla base dell’avvio di una nuova fase di sviluppo del settore produttivo interessato. Vogliamo mettere al centro i temi della sicurezza della circolazione stradale e della formazione e dei controlli di cui alla Direttiva 2014/45/UE. Governo, parlamento e le forze politiche adottino queste normative prevedendo misure di sostegno per i Centri Revisione che operano attraverso personale qualificato e aggiornato, con innovazioni e tecnologie conformi in grado di garantire elevati standard qualitativi per la sicurezza stradale e, quindi, una più efficace prevenzione delle frodi ed un effettivo contrasto alla concorrenza sleale di operatori non corretti”.

Infine Officine In Progress ha affrontato un argomento di grande attualità: “Diagnosi e sicurezza sulle auto ibride”. Un argomento di grande interesse dato che le automobili ibride si stanno sempre più diffondendo ed è sempre più possibile che una vettura di questo tipo entri in una qualsiasi officina.

L’innovazione tecnologica pertanto porta con sé un nuovo modo di affrontare il lavoro di riparazione e manutenzione dei veicoli, di conseguenza viene a cambiare il mestiere dell’autoriparatore che deve avere competenze da “meccanico-elettricista”. Questo pone nuovi problemi relativi ai pericoli connessi alla presenza di impianti con tensioni elevate esponendo gli addetti alla manutenzione e alla riparazione di questi veicoli a rischi professionali significativamente più elevati rispetto a quelli dei veicoli tradizionali.

Il formatore Andrea Saccucci spiega: “In questo contesto è molto importante farsi trovare preparati. C’è una componentistica a livello elettronico che anticipa l’avvento dell’auto vera e propria. Gestire e diagnosticare questi problemi? Bisogna farlo già da adesso”.

Si chiude con successo la prima edizione di AutoServiceTec 2016 che, vista la grande partecipazione di visitatori, operatori del settore e professionisti, e il confermato interesse da parte degli espositori, tornerà con cadenza biennale.

“Sono molto soddisfatto - spiega il promotore Enzo Messineo -. La nostra è una sfida vinta che ha incontrato l’interesse dei siciliani. Torneremo presto con una seconda edizione più ampia vista la richiesta già espressa da parte di molte aziende che ci accompagneranno nel corso della nuova edizione. Sul nostro sito www.autoservicetec.it pubblicheremo la nostra rassegna stampa che offrirà anche alle aziende del nord di visualizzare il successo di questa prima edizione. Il nostro obiettivo è di diventare un punto di riferimento del Sud Italia e dell’area Mediterranea. La Sicilia ha una posizione strategica e merita di diventare centro propulsore di un settore come quelle delle autofficine. Appuntamento, quindi, ad AutoServiceTec 2018”.

Marco Bua