Mostra
 

Giuseppe Colombo e i suoi primi quindici anni di carriera

23 nov 2015 - 16:41

MODICA – Lo storico Paolo Nifosì cura la prima mostra antologica dedicata al pittore siciliano Giuseppe Colombo. I primi quindici anni di carriera dell’artista ripercorsi attraverso le sue opere.

Dall’11 dicembre al 31 gennaio 2016, il convento del Carmine a Modica ospiterà le settanta opere in memoria del grande pittore siciliano Colombo.

Sarà la prima antologica dell’artista, a cura dallo storico Paolo Nifosì e organizzata dalla Fondazione Teatro Garibaldi con il patrocinio del comune di Modica e il coordinamento di Tonino Cannata.

L’inaugurazione dell’evento si terrà l’11 dicembre alle ore 18,00 nelle sale del convento dove verrano esposte opere in prestito dai collezionisti di tutta Italia con le quali Nifosì ricostruirà il percorso creativo di Colombo. 

L’ingresso alla mostra sarà di 2 euro, gratis per i minori di 12 anni. Dal lunedì al giovedì dalle ore 10,00 alle ore 20,00. Dal venerdì alla domenica dalle ore 10,00 alle ore 21,00. Per altre informazioni: 0932 946961.

Giuseppe Colombo sul finire degli anni Novanta inizia la sua carriera dopo essere stato notato da Franco Polizzi del “Gruppo di Scicli” che lo presenta a Piero Guccione, suo maestro.

Eccellente disegnatore alterna paesaggi e nature morte per tornare spesso al ritratto, al nudo. Tra le sue opere più famose spicca “Marina di Modica“, “un dipinto – dice Nifosì – che in parte è una dichiarazione di poetica”.

Colombo – scrive Marco Goldin, nel catalogo della mostra ‘Il Gruppo di Scicli’ – rivela il suo talento nel riappropriarsi dell’evidenza visiva con uno sguardo penetrante, animando di rinnovata energia ciò che lo sguardo percepisce, a dimostrazione che la poesia è possibile coglierla intorno a noi e che i poeti e gli artisti hanno la virtù di rivelarcela”.

Fra gli interventi vi è anche quello di Stefano Malatesta. Il giornalista e scrittore, estimatore dell’arte di Colombo, scrive: “Quando ho visto per la prima volta un suo disegno acquerellato, il soprannome che mi è venuto spontaneo da dargli è stato quello di Le magiciens du crayon. Io credo che Giuseppe sia uno dei migliori disegnatori italiani in assoluto”.

Redazione NewSicilia