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Giorgia Meloni a Catania, emergenza migranti e sicurezza: "Tutelare interessi dei siciliani"

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24 lug 2017 - 15:42

CATANIAGiorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, oggi in Sicilia per incontrare cittadini, istituzioni e attivisti, come quella Orientale, produttiva e laboriosa ma “mortificata da un governo regionale disastroso e inefficiente e da un governo nazionale sordo e lontano dalle istanze del territorio“.

Affrontati i problemi che affliggono queste città: l’immigrazione selvaggia e lo sbarco quotidiano e massiccio di clandestini sulle coste, l’agricoltura abbandonata e senza tutele soggetta alla concorrenza sleale dei prodotti esteri e le carenze infrastrutturali e dei collegamenti che penalizzano il turismo e i pendolari.

Sull’emergenza migranti, Giorgia Meloni ha affermato: “Non è gestita dal Governo. Noi non vogliamo più parlare di dove mettere gli immigrati, di come gestirli, come accoglierli o di come distribuirli. Vogliamo discutere solo di come fare ad impedirgli di partire. Vogliamo discutere del blocco navale al largo della costa della Libia. L’accordo con la Libia oggi lo sta andando a fare Macron, lo avrebbe dovuto fare il governo italiano“.

Al problema immigrazione è collegato anche quello della sicurezza. Qualche giorno fa, a Piazza Armerina un gruppo di immigrati clandestini hanno ferito 10 persone in divisa che sono finite in ospedale. “Bisogna tutelare gli interessi dei cittadini siciliani e italiani, ci occupiamo di centinaia, di migliaia di immigrati clandestini, mentre i nostri agricoltori sono completamente abbandonati, centinaia di famiglie lasciate sul lastrico, abbandonate“.

Giorgia Meloni continua: “Siamo qui per denunciare ciò che accade in un’isola che potrebbe vivere quasi esclusivamente di turismo ed invece gli operatori del turismo vedono come opportunità quella di chiudere gli alberghi e convertirli in centri di accoglienza per gli immigrati“.

Sono scappati 100.000 italiani laureati da questa nazione – racconta la leader di Fratelli d’Italia  - la maggior parte dal Sud Italia, e in 3 anni abbiamo fatto entrare 500.000 persone che non hanno neanche la terza media, il che, non è neanche una cosa intelligente. Qui si tratta semplicemente di utilizzare centinaia di migliaia di disperati per rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori“.

Sul candidato Nello Musumeci afferma che è un ottimo candidato ma da valutare se può vincere: “Lavoriamo per vincere e per ridare alla Sicilia un governo che non sia della sinistra inconcludente di Crocetta né della sinistra ancora più inconcludente dei 5 stelle”.

 

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Redazione NewSicilia