Arte
 

A Gibellina la performance “MC2” tra recitazione, canto, danza, musica e pittura

6 dic 2016 - 18:51

GIBELLINA – Dopo due anni di sperimentazione e incontri si realizzerà domani, mercoledì 7 dicembre, al Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina, la performance “MC2. Mothers’Colors 2”, promossa e sostenuta dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo in collaborazione con la Fondazione Orestiadi.

“MC2”, a ingresso gratuito e aperta al pubblico ininterrottamente dalle ore 11 alle ore 21, vede in scena una quarantina di artisti del centro di drammaturgia sperimentale “EsosTheatre. Il Teatro degli Esoscheletri” di Messina, diretti da Sasà Neri, insieme con la pittrice romana (di origini siciliane) Solveig Cogliani.

Il programma della giornata prevede una prima fase riservata agli artisti, non aperta al pubblico, che avrà luogo dalle ore 9 alle ore 11.

Alle ore 11 si terrà l’opening della manifestazione. Interverranno il Prof. Calogero Pumilia, presidente della Fondazione Orestiadi, la Prof.ssa Francesca Corrao, presidente del Comitato Scientifico Fondazione Orestiadi, il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo.

Il prof. Emanuele anticipa con queste parole il significato dell’evento: “La compagnia teatrale diretta dal regista Sasà Neri è composta da giovani che, spesso dopo un confronto difficile con la vita o dopo aver vissuto esperienze dolorose e complicate, sono riusciti ad affrontare e risolvere i loro drammi ed a trasformare il loro disagio in espressione artistica. Ho ritenuto, quindi, un dovere morale e civico ineludibile promuovere e sostenere l’opera di questi artisti, peraltro in un luogo come la Fondazione Orestiadi a Gibellina, per offrire ai giovani del territorio un esempio concreto della valenza dell’arte come volano per la crescita interiore e sociale dell’essere umano”.

Durante la performance Solveig Cogliani dipingerà il quadro “Ecatombe” muovendosi all’interno dell’azione di EsosTheatre. La regia è firmata da Sasà Neri, canti e arrangiamenti musicali sono di Agnese Carrubba, coreografie e movimenti scenici di Claudia Bertuccelli. Tecnico audio è Simone Lo Presti. Videomaker è GianPiert. Fotografo Maurizio Di Fiore.

In scena, tra l’altro, “Stanotte ho saputo che c’eri”, tratto da “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci, “I Figli” (Kahlil Gibran), “Maria Farrar” (Bertold Brecht), “Questa casa è nostra” (dal film “The Others” di Alejandro Amenábar), “Maria” (di Fabrizio De Andrè), “L’uomo è assurdo” (Albert Camus), “Tutto è compiuto” (da “Il Drago” di Evgenji Schwarz), “Amori miei” (da “From Medea” di Grazia Verasani), e una serie di casi di cronaca, assieme alle coreografie “Flying” (sul brano di Garth Stevenson), “Uschuaya” (sul brano di Gustavo Santaolalla), “Ancora qui” (su brano di Ennio Morricone), e ai canti “Oh death” (Jen Titus), Sweet dreams (Eurythmics), “Over the rainbow” (Harold Arlen e E.Y. Harburg), “Enjoi the silence” (Depeche Mode), “Orders from the dead”, in lingua inglese e greco (Rotting Christ), “Nel naufragio” (Fabrizio Pollio).

 

Redazione NewSicilia