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Garage trasformato in essiccatoio per la droga: tra gli arrestati anche un minorenne. VIDEO e FOTO

9 ott 2016 - 12:20

PALERMO -  Ieri mattina intorno alle ore 9, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Palermo Piazza Verdi hanno arrestato con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i palermitani: Giuseppe Vitale, 51 anni, Gaetano Di Gregorio, 20 anni, (da sinistra a destra in basso) e un minorenne classe 1999.

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I militari da giorni avevano osservato uno strano andirivieni di giovani e giovanissimi in via Falsomiele, tra vicolo Di Gregorio e via Aloi. Insospettiti dalla cosa, essendo quel tratto di strada fuorimano, dopo aver effettuato vari passaggi, hanno notato che la porta di un garage era stata chiusa ermeticamente dall’interno con della schiuma sigillante e dei sacchetti di plastica, con lo scopo di non far uscire alcun odore dall’interno.

Avvicinatisi alla porta del box, risultato di proprietà di Vitale, e strappato un lembo di plastica dalla cornice, gli operanti hanno visto all’interno tre persone che staccavano i fiori dai rami di una pianta di cannabis gettandoli in una grossa bacinella.

I tre, accortisi della presenza dei carabinieri, hanno tentato di scappare dalla porta sul retro dove c’erano altri militari ad attenderli.

Giunti sul posto anche i carabinieri del L.A.S.S. (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) del Comando Provinciale, si è proceduto alla perquisizione del garage rinvenendo e sequestrando: una bilancia elettronica da 40 kg, un sacchetto di plastica con all’interno parti di pianta di cannabis, vari attrezzi da lavoro, 8 confezioni di concime, un sacco di terriccio universale, una bacinella con all’interno circa 200 grammi tra fiori e foglie di cannabis, 163 rami e fiori di pianta di cannabis appesi a fili metallici. Complessivamente sono stati sequestrati circa 13 kg di stupefacente.

I tre accompagnati in caserma, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati tratti in arresto; i maggiorenni sono stati posti ai domiciliari in attesa del rito direttissimo, mentre il minorenne condotto al centro di prima accoglienza Malaspina di Palermo.

Redazione NewSicilia