Manifestazione
 

Gae infanzia, la protesta di chi vuole insegnare ma non può farlo

20 set 2016 - 17:34

CATANIA - Più di cento insegnanti a rivendicare i loro diritti: un posto che meritano ma che non gli è mai stato dato.

Oggi, dalle 15,30, le associazioni Gae di Messina e Catania hanno protestato davanti alla sede Rai di via Passo Gravina a Catania al fine di criticare e avanzare delle richieste specifiche: dare quei posti che con la legge 107 della Buona Scuola sono stati assegnati a tutti tranne che a loro, donne che lottano per il loro lavoro, che lo amano e che vogliono continuare a svolgerlo in maniera dignitosa, mentre invece sono state radiate totalmente dal sistema a causa del taglio delle cattedre di sostegno e con la prevaricazione dell’assegnazione provvisoria.

Abbiamo ascoltato le richieste dell’associazione Gae di Messina, venuta in pullman e al quarto sciopero. “Eravamo andati anche a Palermo per parlare con Faraone, ma ci ha dato buca” ci dicono. Vi proponiamo la loro lettera che riassume la motivazione generale del perché questa manifestazione ha preso piede:

Tutto molto chiaro: nemmeno loro però si aspettavano che a partecipare fossero così tante insegnanti. Lì erano in 100-150, tantissime. Prima di iniziare una riunione generale e poi cartelli, striscioni e magliette per dare il via alla protesta generale. E c’è anche una canzoncina per Renzi.

Sperando che, prima o poi, le loro proteste verranno ascoltate da chi di competenza.

Gabriele Paratore