Scatti di memoria
 

Le foto d'epoca dell'aeroporto di Catania

6 nov 2016 - 06:23

franz_cannizzo

Questa domenica la dedico all’aeroporto di Catania ed ai suoi scatti, a partire dall’ultima guerra mondiale, sino alla fine degli anni ’60 del secolo scorso.

L’aerostazione civile di Catania venne ufficialmente inaugurata nel maggio 1924. Il 5 maggio 1947 atterrò il volo inaugurale delle Linee Aeree Italiane Internazionali (che poi diverrà Alitalia) proveniente da Torino (aeroporto di Collegno).

Alle fine degli anni quaranta il governo stanziò diversi fondi per la costruzione di un’aerostazione più grande, che venne quindi realizzata e dedicata all’illustre meteorologo catanese Filippo Eredia, ed inaugurata dal ministro Mario Scelba nel 1950.

Tuttavia il traffico passeggeri stentò fino a tutti gli anni cinquanta. Nel 1962, parte proprio dall’aeroporto di Catania il Morane-Saulnier MS.760 Paris per l’ultimo viaggio del fondatore e presidente dell’Eni Enrico Mattei, che si concluderà tragicamente a seguito di un presunto attentato nei pressi di Bascapè a pochi km dallo scalo di Linate. Negli anni sessanta si ebbe un notevole incremento dei viaggiatori, che già nel 1966 superarono quota 260.000.

Questo rese l’infrastruttura nuovamente inadeguata e la pista si rivelò troppo corta per aerei sempre più grandi e veloci.

Negli anni settanta, con un traffico passeggeri in continuo aumento (500.000 in media) si realizzò una nuova aerostazione unitamente alla torre di controllo, scalo merci, caserma dei vigili del fuoco e un allungamento della pista.

L’impianto, inaugurato il 5 agosto 1981 per una capacità di 800.000 passeggeri annui, risultò ben presto inadeguato ai nuovi sorprendenti tassi di crescita del traffico passeggeri ed aeromobili. All’inizio del XXI secolo, quindi, si dedicò tutta la vecchia struttura alle sole partenze realizzando, contestualmente, un piccolo terminal arrivi a fianco.

Successivamente si è realizzato un nuovo terminal di 44.460 m² (di cui oltre 20.000 a disposizione del pubblico), articolato su due livelli (arrivi e partenze), dotato di 6 pontili d’imbarco (loading bridges), 20 gate d’imbarco ed una torre alta circa 30 metri (destinata ad accogliere uffici ed un ristorante panoramico).

Tale struttura può assorbire un traffico annuo di circa 6.500.000 passeggeri. Il 5 maggio 2007 l’aerostazione è stata intitolata a Vincenzo Bellini.

La scelta ha fatto discutere, in quanto molti avrebbero voluto che l’aeroporto fosse intitolato ad Angelo D’Arrigo, aviatore originario di Catania, autore di numerosi record del mondo, quali il volo sopra l’Everest in deltaplano. Importanti opere sono state realizzate sull’air-side. La nuova via di rullaggio per la testata pista 08 (in uso dal 2006) ha elevato la capacità oraria a 16 movimenti.

Nel gennaio 2007 sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione di una nuova via di rullaggio e di una bretella che consentirà agli aeromobili in atterraggio di liberare rapidamente la pista 08 elevandone la capacità oraria a 20 movimenti.

Questo raccordo è stato ultimato ed è diventato operativo dal 15 gennaio 2009. Il piazzale di sosta (apron) misura 179.900 m², con una capacità di 26 aeromobili in configurazione standard.

Dal 12 aprile 2013 è operativo un sentiero di avvicinamento luminoso ALS CAT I di metri 279 per la pista 08 e di uno semplificato SALS di metri 300 per la pista 26. A partire dal 5 novembre 2012 l’aeroporto è stato chiuso per lavori sulla pista.

Tutti i voli sono stati dirottati nella vicina base NATO di Sigonella. I lavori sull’air-side di Fontanarossa, costati poco meno di 20 milioni di euro, hanno riguardato la riqualifica strutturale e funzionale della pavimentazione e del relativo sottofondo della pista, oltre alla riqualifica delle strip laterali di sicurezza e della pavimentazione delle testate, strutture queste usurate da 50 anni di attività.

I lavori si sono resi necessari anche in considerazione dell’attuale traffico aereo nell’aeroporto, per numeri di passeggeri il primo nel mezzogiorno, e in previsione del futuro incremento.

Il 5 dicembre 2012, dopo 30 giorni di lavori, con il volo Catania-Napoli effettuato da un MD-80 della Meridiana Fly, lo scalo è stato riaperto.

Nei prossimi mesi si procederà alla privatizzazione dell’aeroporto e il nuovo socio di maggioranza dovrà mettere sul piatto almeno 100 milioni di Euro su 165 complessivi previsti per il suo rilancio.

 

Redazione NewSicilia