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Fontane in stato di degrado a Catania, "troppi incivili e maleducati"

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6 lug 2017 - 15:03

CATANIA – “Fontane sporche, degradate e usate come bagni a cielo aperto“. Dalla stazione di Catania fino alle periferie del capoluogo etneo questo è uno spettacolo che si ripete in molte piazze e parchi cittadini.

Il consigliere comunale Carmelo Sofia ha molte volte sollevato il problema al sindaco, chiedendo un potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine e maggiori manutenzioni da parte degli operai comunali.

Da piazza Verga a piazza Iolanda, passando per piazza Eroi D’Ungheria, parco Fenoglietti, parco Lizzio e piazza delle Universiadi fontane e beverini in passato sono stati presi di mira sia dai vandali che dai “semplici” maleducati che scambiano questi impianti per contenitori della spazzatura supplementari oppure vasche dove immergere i piedi per rinfrescarsi.

Uno scenario già visto nella fontana della Villa Bellini. Senza un minimo di civiltà da parte di turisti e catanesi non si riesce a guardare al futuro puntando al decoro del territorio. Il Sindaco Bianco ha intrapreso un progetto volto al recupero di un luogo di aggregazione al mese.

Piazza Iolanda ha avuto un restyling radicale e solo la vigilanza delle persone e il loro grado di civiltà potrà evitare che l’acqua della fontana ritorni ad essere ancora verde perché la gente ci butta di tutto al suo interno.

Stesso discorso per piazza Eroi D’Ungheria dove due anni fa alcuni cittadini segnalarono che dentro la fontana ci galleggiava del liquido melmoso, molto denso e marrone.  Nel recente passato, non bisogna dimenticare nemmeno il sabotaggio che colpì la fontana di Largo Paisiello.

Carmelo Sofia ha allora commentato: “Per tutte queste ragioni il sottoscritto si appella al senso civico e alla cittadinanza attiva dei catanesi e, allo stesso tempo, chiede a Palazzo degli Elefanti di istallare un sistema di videosorveglianza nelle principali fontane del capoluogo etneo per proteggere siti ammirati ogni giorno da migliaia di persone“.  

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Roberta Rapisarda