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Una folla immensa alla chiusura della mostra di Madè

Una folla immensa alla chiusura della mostra di Madè

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6 feb 2017 - 12:40

PALERMO - Una folla traboccante, non contenuta dalla pur vasta Sala Magna del trecentesco Palazzo Chiaramonte Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, ha seguito sabato pomeriggio l’evento di chiusura della mostra di dipinti, chine e maioliche del Maestro Pippo Madè dedicati alla Divina Commedia.

La manifestazione è stata condotta dal rettore Fabrizio Micari, con gli interventi di Padre Egidio Monzani Direttore del Centro Dantesco di Ravenna che custodisce la Tomba di Dante, dello scrittore e critico d’arte Tommaso Romano, dell’amministratore di Palermo University Press Antonino Giuffrida, del giornalista Rosario Lo Cicero figlio dell’Artista e Presidente dell’Associazione Festina Lente, dell’imprenditore del settore dolciario Nicola Fiasconaro, e di Maria Concetta Di Natale responsabile del potenziamento delle attività didattiche e scientifiche dell’Università per il settore dei Beni Culturali. L’evento è stato sostenuto dal FAI diretto da Rita Cedrini e dall’Associazione Nazionale dei Carabinieri presieduta dal Generale Di Martino.

Intervenuto anche Francesco Re sindaco di Santo Stefano di Camastra, cittadina che ospiterà a Palazzo Armao la sede della Fondazione Madè. Nel suo commosso intervento finale il pittore siciliano, vicino a Papa Francesco ed ormai considerato uno dei maggiori artisti contemporanei a livello internazionale, ha ripercorso il suo non facile itinerario di vita, sempre accompagnato e sostenuto dalla sua passione per l’Arte, ed ha donato all’Università di Palermo un dipinto sul XXII Canto del Purgatorio.

La mostra, inaugurata il 24 dicembre allo Steri dal Rettore Micari, da Madè e da donna Savoia Terzilia Costanza Faraco, consorte dell’Artista, è stata inserita in itinerari turistici e scolastici ed è stata visitata da oltre dieci mila persone. Sono stati ospitati 18 disegni a china, 29 dipinti di differenti dimensioni e 6 grandi ceramiche realizzate con la collaborazione del ceramista Carmelo Elmo nella Fornace Serravalle di Santo Stefano di Camastra. Durante i lavori è stato osservato un minuto di silenzio in memoria del grande antropologo Antonino Buttitta, figlio del poeta Ignazio. L’appassionata esibizione del Coro Sancte Joseph diretto da Mauro Visconti ha concluso i lavori. Nelle foto di Davide Bologna alcuni momenti della cerimonia.

Giovanni Paterna

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Redazione NewSicilia