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Tra fibra ottica e sottoservizi, cantieri a Catania mandano in tilt la viabilità. LE FOTO

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22 giu 2017 - 08:36

CATANIA - I cantieri per la posa della fibra ottica e gli interventi sugli altri sottoservizi cittadini rappresentano una grossa opportunità per Catania. Un’utilità a cui nessuno vuole rinunciare.

La questione di fondo, che sta scatenando le proteste dei cittadini e di cui Orazio Grasso, consigliere della circoscrizione di “Borgo-Sanzio”, si fa portavoce, è un’altra: evitare che il quartiere si ritrovi, dall’oggi al domani, strade chiuse e carreggiate ristrette, senza un minimo di preavviso, da parte dell’amministrazione o delle ditte interessate, alla gente.

Questo non fa altro che mettere seriamente in ginocchio la mobilità in tutto il territorio della III municipalità. Viale Vittorio Veneto, via Vincenzo Giuffrida, la circonvallazione, via Caronda, via Umberto, Corso delle Province, via Renato Imbriani, via D’Annunzio e la zona intorno al Tribunale di Catania sono solo alcune aree dove si concentrano le proteste dei cittadini.

Persone che non hanno a disposizione piani del traffico alternativi. La conseguenza inevitabile sono lunghe code, tempi di attesa biblici e un concerto di clacson di cui il quartiere farebbe volentieri a meno. Non solo, con l’afa estiva e nelle ore più calde della giornata, la gente accusa forti malori.

“Il nostro territorio notoriamente soffre di grosse carenze strutturali e, nel caso della zona di Largo Rosolino Pilo o di via Renato Imbriani, dispone di arterie troppo strette per sopportare un’enorme mole di traffico dovuta a migliaia di pendolari che, sopratutto dai paesi dell’hinterland etneo, si mettono alla guida, ogni giorno, per raggiungere il centro di Catania attraversando via Vincenzo Giuffrida, il viale Odorico Da Pordenone, il viale XX settembre o via Caronda”, dichiara il consigliere.

“La situazione rischia di sfuggire di mano all’amministrazione comunale che tra concessioni, autorizzazioni, carreggiate chiuse, corsie ristrette e parcheggi inutilizzabili non riesce a venire più a capo del problema. Non solo, il manto stradale provvisorio crea non poche perplessità ai cittadini visto che rappresenta un ulteriore pericolo per la mobilità di centauri e ciclisti”.

Ecco perché il consigliere della circoscrizione di “Borgo-Sanzio”, Orazio Grasso, chiede “un incontro con i tecnici ed esperti comunali per discutere della questione sottoservizi. Un tavolo tecnico a cui far partecipare tutti i soggetti interessati per informare i cittadini dei prossimi interventi che riguarderanno la nostra circoscrizione. Siamo noi,infatti, l’organo politico più vicino alla gente e a noi le persone si rivolgono per segnalare i problemi all’interno del territorio”.

“Nodi che – ribadisce il consigliere - riguardano anche la sistemazione del manto stradale. La bitumazione temporanea serve ovviamente come intervento temporaneo in caso di guasti o malfunzionamenti. La questione che però preme a tutti i residenti ed i pendolari di “Borgo-Sanzio” è capire quanto bisognerà aspettare prima di avere un manto stradale fatto a regola d’arte”.

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Rossana Nicolosi