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Festival di frontiera a Marzamemi: premiata Tea Falco

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29 lug 2017 - 16:53

MARZAMEMI – Il pubblico del Festival internazionale del cinema di frontiera rapito dall’attrice Tea Falco, componente della giuria del concorso lungometraggi (con i registi Fabio Mollo e Roland Sejko), che ieri sera, sul palco di piazza Regina Margherita, è stata premiata da Concetto Costa, presidente del Cda della Banca di credito cooperativo di Pachino.

«È la terza volta che mi trovo su questo palco – ha detto Tea Falco - e sono molto contenta perché Marzamemi è uno dei posti più belli della Sicilia».

Quella stessa Sicilia protagonista del suo ultimo lavoro. «Ho realizzato un documentario – ha anticipato Tea Falco al pubblico della sala cinematografica all’aperto più grande e più a sud d’Europa – che uscirà su Sky Arte in autunno e che parla di noi siciliani. Si tratta di un esperimento antropologico che parla della nostra terra da un altro punto di vista, puntando cioè l’accento sulla sua bellezza e tralasciando lo stereotipo della mafia».

Sul palco di piazza Regina Margherita anche Maria Grazia Ursino, sales director Fox Italia e il giornalista Gianni Molè della giuria di ConCorto (assieme alla scrittrice Silvana Grasso) che hanno spiegato come non sarà facile scegliere il corto vincitore e che la scelta cadrà su quell’opera che più e meglio di altri rappresenta la cifra culturale del Cinema di frontiera.

Per la sezione Chiacchiere sotto il fico, la kermesse culturale, ieri, ha esplorato una nuova frontiera, quella dell’incontro tra cinema e arte. E l’ha fatto tramite un incontro su arte e tecnologia: un nuovo sguardo, nuovi mercati. Al centro dell’appuntamento, Sky cinema arte e Sky Arte che presentano Il nuovo film d’arte per il cinema: Raffaello.

Presente, con l’ideatore e direttore artistico del Festival Nello Correale e il vicedirettore Sebastiano GesùCosetta Lagani, direttore produzioni cinematografiche d’Arte, che ha spiegato:

«Si tratta di un dialogo inedito e bellissimo tra mondo del cinema, mondo dell’arte e tecnologie più evolute. Il film “Raffaello – il principe delle arti” rappresenta la vita, misteriosa e affascinante come un romanzo, di un uomo, Raffaello, che allo stesso tempo è uno degli artisti più famosi di tutti i tempi. È una narrazione empatica, emotiva che, seguendo l’uomo, attraversa la storia delle sue opere. La realizzazione di questi film prevede il coinvolgimento di professionisti di due settori: celebri storici dell’arte ed eccellenze del mondo del cinema italiano che si incontrano e dialogano per la prima volta insieme per creare un’esperienza unica».

Alle chiacchiere sotto il fico ha partecipato anche l’attrice Angela Curri che nel film interpreta «la donna che Raffaello ha amato fino alla morte – ha spiegato l’attrice – e che diventa la sua musa. Nell’interpretazione di questo personaggio ho cercato di capire cosa potesse provare una ragazza di 23 anni, mia coetanea, dell’epoca coinvolta in un grande amore con un personaggio così importante. Nelle scene del film non c’è parola – ha concluso Angela Curri - quindi tutto è stato raccontato attraverso gli sguardi e le emozioni».

Ospite della Frontiera del libro, ieri, Sabina Minardi che, con le relatrici Rosita Pignanelli, presidente del Cinecircolo Cinefrontiera e Barbara Fronterrè, presidente del Consorzio Centro commerciale naturale Marzamemi, ha presentato il libro Caterina della Notte.

«Si tratta di una storia di curiosità – ha detto Sabina Minardi – di emozioni, del tentativo di capire fino in fondo, di resa alla bellezza. Le protagoniste principali del libro sono donne molto diverse ma disobbedienti».

Per l’aperitivo d’autore Lucia Andreano, introdotta dal giornalista Andrea Lodato, ha presentato il suo libro “A mani nude. Il cammino della terra nella memoria di Besnik Harizaj”, una storia di forza e di coraggio che si snoda dall’Albania alla Sicilia.

«Ma anche una storia educativa – ha spiegato Lucia Andreano – che insegna, ai giovani prima di tutto, a lottare».

Presente anche il protagonista del libro, Besnik Harizaj, che ha detto: «Ognuno di noi non deve mai smettere di sognare perché c’è speranza per tutti». La lettura di alcuni brani del testo è stata affidata a Pamela Toscano.

Il Festival internazionale del cinema di frontiera di Marzamemi si avvia alla conclusione. Domani, sul palco di piazza Regina Margherita verranno premiati i cortometraggi e i lungometraggi in concorso, dopodiché sarà la volta dell’ormai tradizionale appuntamento con il film muto con accompagnamento musicale dell’Ensemble Darshan. Per l’occasione, alle 23, sarà proiettato The wind di Victor Sjöström (Usa 1928, 95′).

Per la sezione Frontiera del libro, domani alle 18,30 nel loggione della tonnara l’appuntamento è con la presentazione del libro di Cosimo Damiano Damato, “La quinta stagione” e con la proiezione del documentario “Alda Merini, una donna un palcoscenico” e del cortometraggio “Tu non c’eri” dello stesso autore.

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Redazione NewSicilia