Danza
 

A Ferrara il debutto del "Transiti Humanitatis" della compagnia Zappalà

15 mar 2016 - 19:12

CATANIA - Orchestra e danzatori insieme, sullo stesso palco, per uno spettacolo unico.

È questa una delle novità dell’ultima realizzazione del coreografo Roberto Zappalà e della sua Compagnia Zappalà Danza, che verrà mostrata al pubblico per la prima volta al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara il prossimo 18 marzo. Per poi essere replicata il 21 marzo al teatro Ristori di Verona. 

“I am beautiful”, è questo i titolo dell’opera, racchiude in sé tutta l’essenza della della danza contemporanea e che, in qualche modo, ha dei richiami con la Sicilia, complici le musiche del gruppo dei Lautari, in grado di rendere più moderna la musica siciliana tradizionale. 

Lingue, volti deformati e sfida alla legge di gravità sono i protagonisti delle coreografie, con il fine ultimo di stuzzicare il sistema nervoso dello spettatore e non il cervello.

Lo spettacolo è la quarta e ultima puntata del progetto “Transiti Humanitatis”, iniziato nel 2014 attraverso la collaborazione del Teatro Comunale di Ferrara, del festival ImPulsTanz Vienna International Dance Festival, del Teatro Massimo Bellini di Catania e del Teatro Garibaldi/Union des Théatres de l’Europe. Un progetto rivolto all’umanità e agli “studia humanitatis”, che nel Quattrocento servivano a formare la persona. 

“Invenzioni a tre voci” (2014), creazione dedicata alla donna, “Oratorio per Eva” (2014), omaggio alla figura simbolica di “Eva e La Nona” (2015), ispirato all’ultima sinfonia di Beethoven e che è valso il premio Danza&Danza come Migliore Spettacolo dell’anno 2015, sono le altre produzioni del progetto Transiti Humanitatis.

Con queste parole Zappalà ha spiegato la sua idea: “Il mio lavoro si concentra su una danza plasticamente costruita, ma allo stesso tempo libera. Il mio è un manifesto a favore della danza. E, in questo spettacolo, la musica avrà un ruolo fondamentale, per questo il gruppo suonerà live”.

Andrea Lo Giudice