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Fermata metro San Nullo, senza servizi aggiuntivi resta un’incompiuta

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11 apr 2017 - 08:38

CATANIA - La fermata di San Nullo è uno strumento formidabile per migliaia di pendolari che dalle periferie devono raggiungere il centro cittadino. La questione di fondo è che, passata la passerella in pompa magna del Sindaco Bianco per la sua inaugurazione, ai cittadini restano solo i problemi. E non sono pochi.

Nel corso delle ultime settimane, Erio Buceti, consigliere della municipalità di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo” ha raccolto le proteste dei cittadini che lamentano sopratutto la collocazione della fermata che, di San Nullo, ha solo il nome.

“Il sito si trova ai margini del quartiere e chiunque voglia utilizzarla deve scendere da via Sebastiano Catania o dalle stradine limitrofe che diventano, poi, problematiche salite al momento di ritornare alle proprie abitazioni. Perchè allora non utilizzare un servizio di bus navetta specifico, rivolto in particolare agli anziani e alle donne con passeggini al seguito, che possa unire la fermata della metro ai vari punti del quartiere?”.

Non solo, altri nodi che restano al centro delle proteste del territorio è la “completa assenza di strisce pedonali e di una linea Amt che possa dare alla gente delle alternative di trasporto oppure mettere in collegamento con la metro pure il quartiere di Cibali e del viale Mario Rapisardi”.

A questo va aggiunta “l’estrema pericolosità di tutti coloro che devono attraversare la circonvallazione, in quel punto, tra le auto che sfrecciano a tutta velocità. Il rischio di essere investiti è troppo evidente per non prendere tutti gli opportuni provvedimenti”.

Interventi straordinari che riguardano pure “la manutenzione dei marciapiedi ridotti a veri percorsi di guerra sopratutto per chi deve muoversi in direzione di Nesima”.

Per tutte queste ragioni, Erio Buceti, “chiede al sindaco Bianco di attivarsi urgentemente affinchè le opere secondarie, intorno alla fermata di San Nullo, siano attivate altrimenti il quartiere si ritroverà a che fare con l’ennesima incompiuta di questa parte di Catania”.

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Redazione NewSicilia