Iniziativa
 

Federica Aluzzo: "Integrazione multietnica nel comune denominatore dei colori”

30 giu 2016 - 18:26

PALERMO – Mirò, Van Gogh, Kandisky rinascono, reinterpretati in maniera inusuale, nei capolavori dei piccoli artisti dell’asilo nido “Girasole”, che hanno dipinto, prima con pennelli e poi con le mani, le pareti di un’aula.

L’originale attività artistica ha visto coinvolti bambini dell’età media di tre anni, di diverse etnie, che dopo aver familiarizzato con gli artisti e le loro opere, hanno spontaneamente riprodotto, ognuno a proprio modo, le emozioni suscitate dai dipinti.

Presenti all’evento ludico didattico l’assessore alla scuola e realtà dell’infanzia del Comune Barbara Evola e la consigliera comunale Federica Aluzzo.

È sorprendente ed emozionante – spiega la consigliera Aluzzovedere all’opera questi bambini che immergono le loro mani in diversi colori e poi dipingono una parete bianca con gioia e vitalità, per dar vita ad uno spettacolo esplosivo e spontaneo, un misto di colori. Penso che la modalità con cui le educatrici dell’asilo nido Girasole hanno sviluppato il tema dell’arte sia stata un’ottima occasione per i bambini in quanto ne ha permesso l’avvicinamento all’arte pittorica in maniera ludica, e ha permesso una vera integrazione multietnica nel comune denominatore dei colori”.

I bambini hanno inoltre conosciuto e applicato varie tecniche artistiche utilizzando strumenti presenti nei laboratori dell’asilo, come colori a tempera e tempere a dita, matite colorate, colori misto cera e olio, pastelli a cera tradizionali, pennelli, rulli, spugnette, scovolini, spazzolini, mattarelli, contagocce e piatti.

Hanno poi iniziato a tracciare, gocciolare, spruzzare, lanciare e manipolare il colore per dare vita alle loro emozioni e trasformare il gioco in opere d’arte.

Sono stati coinvolti nel progetto sia i bimbi più piccoli, di età compresa tra i 15 e i 19 mesi, che hanno seguito un percorso multisensoriale usando ortaggi, verdure ed elementi naturali, sia le famiglie, che si sono esibite in canti e danze appartenenti alle diverse tradizioni culturali.

Tutto questo – continua la consigliera – mi stimola ulteriormente a portare avanti il progetto di far nascere a Palermo un Centro Interculturale di danze, musica, lingua storie e tradizioni delle diverse etnie presenti a Palermo, per il quale sto lavorando da mesi anche in collaborazione col Miur”.

L’arte pertanto, non è solo appannaggio dei grandi, ma stimola la crescita individuale e collettiva anche dei più piccoli.

I bambini non imparano guardando – afferma l’educatrice Maria Concetta Di Girolamoma provando, sperimentando e utilizzando tutti i sensi. L’arte favorisce l’autostima, l’autonomia e la capacità di comunicare ed esprimersi. Non pretendiamo che un bambino diventi un futuro artista, ma che possa liberare la fantasia e la creatività per la sua evoluzione individuale e sociale”.

 

 

Daniela Torrisi