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Fatture false e lavori stradali mai eseguiti: truffa da 1milione di euro al bilancio dell'UE

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21 lug 2017 - 10:41

NICOSIA - Nel contesto di un articolato servizio disposto dal Comando Provinciale di Enna, la Guardia di Finanza di Nicosia ha accertato una consistente truffa al bilancio dell’Unione Europea che ammonterebbe ad oltre 1 milione di euro, indagando ventuno soggetti per i reati di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio, dichiarazione fraudolenta mediante uso ed emissione di fatture false.

L’operazione, denominata RURIS, ha svelato condotte delittuose per ottenere soldi pubblici mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture false per operazioni in realtà inesistenti. In particolare, mediante le false fatturazioni, i soggetti coinvolti nella frode hanno “gonfiato” le passività d’azienda sottraendosi ad una maggiore tassazione e certificando prestazioni di servizi e cessioni di beni che però, nel concreto, non si sono mai realizzate. I finanziamenti erano destinati al rifacimento di strade nel territorio di Nicosia e alla predisposizione di nuove infrastrutture viarie. 

Al termine delle indagini, i finanzieri hanno dunque eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati per un importo di oltre 1 milione di euro, costituente il profitto dei reati commessi.

L’operazione RURIS si innesta nel più ampio contesto di una costante azione di lotta agli sprechi di denaro pubblico espletata dal Corpo, nella prospettiva di addivenire ad un’allocazione trasparente ed efficiente di finanziamenti, nel caso di specie, comunitari.

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Redazione NewSicilia