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A Expo tutti pazzi per gli agrumi siciliani

24 ott 2015 - 18:34

CATANIA - Gli agrumi siciliani fanno impazzire il mondo. Expo esalta l’orgoglio italiano e i visitatori sembrano ghiotti di arance, mandarini e limoni “Made in Sicily”, così tanto da chiedere di poterne acquistare in grandi quantità nei mercati.

Nel Distretto Agrumi vanno a ruba pertanto i limoni di Messina Interdonato e dell’Etna da assaporare a fette, oppure il succo fresco pastorizzato che nasce dalle arance rosse di Sicilia e di Ribera prodotto da alcune aziende della filiera agrumicola siciliana, AgrumiGel e Oranfrizer.

E ancora, pane e marmellata dei profumatissimi mandarini del Consorzio di Ciaculli, produttori, tra l’altro, di un inebriante e delicato liquore che viene sorseggiato con grande piacere dai visitatori.

Ma a Expo si pensa anche al futuro e sono moltissimi i visitatori che hanno già prenotato cassette di arance Rosaria, marchio ormai popolare in tutta Italia, da ricevere direttamente a casa per se stessi o come deliziosi pensieri da regalare a Natale. Sarà difatti dicembre il periodo di maturazione e raccolta delle gettonate arance.

L’autunno si fa già sentire a Milano – ha commentato Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia - e in tanti ci hanno chiesto notizie delle buone arance siciliane da acquistare nei mercati rionali e nella grande distribuzione. Per i consumatori, abbiamo visto, l’etichetta “Sicilia” sulle cassette dell’ortofrutta è un brand sinonimo di buon cibo, materie prime eccellenti, ma anche di ospitalità e calore umano”.

E ha aggiunto: “Mi auguro che le future politiche economiche dei nostri governi, nazionale e regionale, tengano conto di queste istanze della gente comune, che chiede di avere sulla propria tavola un prodotto italiano garantito da una filiera produttiva seria e responsabile come quella degli agrumi siciliani“.

Sono inoltre tantissimi i viaggiatori curiosi per gli itinerari Le vie della zagara pubblicizzati dall’associazione Gusto di campagna che prevedono tappe nei territori di produzione degli agrumi siciliani Dop e Igp, con soggiorno in quelle aziende agricole che sempre più spesso propongono ospitalità e alloggi incrementando l’ormai noto turismo rurale.

Numerose le delegazioni di imprenditori e delle Camere di commercio dei paesi africani e nordeuropei per la tecnologia “made in Sicily” delle spremiagrumi automatiche Oranfresh. 

A Expo l’azienda ha presentato due macchine, considerati veri e propri “totem della salute“, assaliti da una moltitudine di persone e da bambini attratti non solo dalla tecnologia ma anche dalla gustosa spremuta “gratis per tutti”.

Hanno presto fatto il giro dei social, infine, le foto e i selfie con i pupazzi animati dell’arancia e del limone di Sicilia e con la sagoma dei personaggi di People of Sicily, la nuova immagine coordinata del Distretto Agrumi.

Nella settimana in Expo del Distretto Agrumi di Sicilia, tante, infine, sono state le degustazioni: la granita e il gelato con il Limone dell’Etna a cura del maestro pasticcere Franco Patané di Pozzillo, il cioccolato di Modica agli agrumi e al mandarino di Ciaculli con il mastro cioccolatiere Pietro Celestre, show cooking con gli chef Lucia Mazzullo e Piero Parisi; le bevande gassate di Tomarchio Bibite prodotte in Sicilia con agrumi a Km zero.

Grande attenzione per le attività didattiche di Oranfrizer in collaborazione con Giunti Progetti Educativi e per il videogioco “Adotta un albero di agrumi” realizzato dal Distretto nell’ambito del progetto Mipaaf.

E tanta curiosità per la collezione di veline storiche del prof. Càtara e per le essenze in provetta, le colture sperimentali e il compost secco di pastazzo (lo scarto di lavorazione degli agrumi) esposti a Expo a cura del Crea di Acireale e del PST (Parco Scientifico e Tecnologico) di Catania.

Lo spazio District of Sicily, che ha ospitato il Distretto Agrumi di Sicilia, ha visto anche la partecipazione dei Distretti della pesca, dei cereali, del dolce, del ficodindia e lattiero caseario. 

Daniela Torrisi