Arresti
 

Estorsioni, riciclaggio e danneggiamenti. Otto mafiosi agrigentini in manette

27 mag 2016 - 07:28

AGRIGENTO - Otto esponenti della mafia agrigentina sono stati arrestati e condotti in carcere dalla polizia di Stato per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsioni, riciclaggio, danneggiamenti, detenzione illegale di armi da fuoco e relativo munizionamento, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, rapina aggravata dall’uso delle armi, tentato omicidio ed altro.

È la seconda fase dell’Operazione “Icaro” eseguita il 2 dicembre 2015, anche quella condotta dalle Squadre mobili di Palermo e Agrigento, dirette, rispettivamente, da Rodolfo Ruperti e Giovanni Minardi. In quell’occasione, avevano eseguito tredici misure cautelari.

L’indagine è stata diretta dai sostituti procuratori della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Rita Fulantelli, Emanuele Ravaglioli, Claudio Camilleri e Bruno Brucoli, coordinati dal procuratore Aggiunto Maurizio Scalia.

La Procura aveva chiesto l’emissione della misura della custodia cautelare in carcere, istanza che non era stata accolta dal Gip di Palermo.

Contro tale decisione la Procura distrettuale propose appello al Tribunale del Riesame che giudico’ fondati gli elementi raccolti dagli organi inquirenti ed applicò la misura della custodia cautelare in carcere.

I ricorsi per Cassazione proposti dagli indagati sono stati rigettati dalla Suprema Corte che ha confermato i provvedimenti del Riesame a carico degli esponenti mafiosi attivi a Santa Margherita di Belice e nei centri di Montevago, Ribera, Cattolica Eraclea, Cianciana, Montallegro, Siculiana, Porto Empedocle, Agrigento, Favara, Campobello di Licata.

Gli arrestati sono stati condotti nel carcere di Agrigento. Si tratta di Mauro Capizzi, 48 anni, di Ribera, Diego Grassadonia, 57 anni, di Cianciana, Antonino Grimaldi, 49 anni, di Cattolica Eraclea; Santo Interrante, 35 anni, e Giacomo La Sala, 48 anni, di Santa Margherita Belice; Vincenzo e Stefano Marrella, di 61 e 60 anni, nonché Francesco Tortorici, 37 anni, di Montallegro.

Redazione NewSicilia