Denuncia
 

Dossi artificiali: dissuasori di velocità o pericolo pubblico?

5 ago 2016 - 06:20

CATANIA – A volte un eccesso di zelo può rivelarsi più dannoso del male che tenta di arginare.

I dossi artificiali sono nati per invitare gli automobilisti a diminuire la velocità nei tratti stradali in cui, in presenza di rettilinei, si potrebbe essere tentati dal viaggiare ben oltre i limiti consentiti dal codice stradale, rischiando di diventare un potenziale pericolo per se stessi e per gli altri.

Ma i dossi di recente installazione sulle strade catanesi e nei comuni limitrofi, rischiano di essere più nocivi che utili alla causa.

Per gli automobilisti si tratta di vere e proprie trappole. Non sempre i dossi, in molti casi realizzati in cemento, sono di facile e agevole attraversamento. Molto spesso sono talmente alti da rendere difficoltoso il passaggio, con notevoli rischi per le auto stesse.

Probabilmente le amministrazioni comunali che li hanno commissionati si saranno affidati a uno schema semplice e immediato: maggiore altezza del dosso = minore velocità dei mezzi in transito. Tralasciando, però, alcune variabili non trascurabili: maggiori danni alle sospensioni delle vetture, maggiori difficoltà di passaggio per i ciclomotori, maggiori possibilità di incidenti.

Lo sanno bene i residenti di via Ceuta (direzione San Nicolò), nel comune di Aci Catena, per i quali “non sono dossi, sono montagne”. Nella strada in questione i rallentatori di velocità si succedono numerosi a una decina di metri di distanza e sono tutti abbastanza alti, tanto da far dichiarare a una giovane automobilista: “Per superarli, ogni volta mi fermo e ci passo sopra quasi da ferma”.

L’attraversamento di un dosso a velocità così ridotta può essere anche, paradossalmente, causa di tamponamenti, come accaduto a due donne residenti nel comune di Misterbianco che hanno subito un incidente sulla strada per San Giovanni Galermo. La macchina che le seguiva, complice anche la distrazione del conducente, non si è accorta della presenza del rallentatore di velocità (scarsamente segnalato per la circolazione notturna) e le ha tamponate mentre lo attraversavano a velocità contenuta. Una delle donne a bordo ha riportato danni alla spalla e al collo, per i quali le è stato necessario indossare il collare per dieci giorni.

Causano solo rallentamenti improvvisi che a loro volta possono solo incrementare il numero dei tamponamenti, specie per chi non conosce le zone, parliamo di strade non proprio illuminate benissimo. Il rischio è ancora più grosso per gli scooter in quanto ne aumentano la possibilità di caduta”. Queste le lamentele dei residenti della zona che, come molti altri automobilisti, denunciano anche i danni che le loro autovetture subiscono in primis alle sospensioni.

Non va di certo meglio la situazione nel territorio di competenza del primo cittadino Enzo Bianco. Oltre alle polemiche per la collocazione dei rallentatori di velocità sul Lungomare e sulla nuova e chiacchierata pista ciclabile, a lasciare perplessi è la presenza di dossi in via Vincenzo Giuffrida, una delle principali arterie del traffico cittadino. La strada è percorsa ogni giorno da mezzi di soccorso e di pronto intervento, la cui corsa, giustificata e necessaria, rischia di essere vana se rallentata, soprattutto nei casi che vedono coinvolte autoambulanze con a bordo feriti e degenti gravi: i violenti sobbalzi potrebbero nuocere ai pazienti, e il continuo rallentare e accelerare del mezzo potrebbe far perdere alcuni minuti preziosi e decisivi.

Anche i dossi artificiali piazzati in Corso Italia, il salotto buono della città, risultano di intralcio ai mezzi di pronto intervento data la presenza del X Reparto Mobile della Polizia di Catania.

I nuovi rallentatori di velocità in cemento sembrano, in ogni caso, avere tutti la stessa pecca: anche quando opportunamente accompagnati dal segnale stradale che ne indica la presenza, risultano essere poco o per nulla visibili nelle ore notturne, rendendoli di fatto un pericolo in più per la circolazione di automobili e in particolar modo di ciclomotori, per i quali potrebbero trasformarsi in vere e proprie rampe di lancio, con gravi rischi per la salute di conducenti e passeggeri.

Una mania, quella che sembra essersi diffusa tra le amministrazioni comunali della provincia etnea di collocare dossi artificiali un po’ ovunque a caso che, più che proteggere i cittadini da eventuali incidenti per l’alta velocità, rischiano di essere essi stessi causa primaria di pericolo.

Per segnalare la presenza di dossi pericolosi potete inviare una e-mail all’indirizzo redazione@newsicilia.it o un messaggio privato alla pagina Facebook RedazioneNewSicilia

Aurora Circià