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Da domani “Porte aperte” al Monastero dei Benedettini di Catania

15 lug 2016 - 17:05

CATANIA - Ancora una volta il Monastero dei Benedettini si fa protagonista degli eventi culturali catanesi, ospitando il cartellone di spettacoli “Porte aperte Unict 2016”, realizzato grazie al progetto POF “Parole e musica”

All’interno di questo cartellone si colloca la seconda serata del Marranzano World Festival, la kermesse prodotta dall’associazione musicale etnea, con la direzione artistica di Luca Recupero, in collaborazione con l’Università di Catania.

Domani sera, 16 luglio, a partire dalle 21, il cortile principale del Monastero dei Benedettini di piazza Dante si trasformerà in una grande arena nella quale pizzica e taranta la faranno da padrone.

Il “menù” della serata propone, infatti, la suggestiva esibizione della compagnia siciliana di scherma corta, che nasce con la finalità di unire diversi “saperi” tradizionali siciliani in un’unica variegata performance scenica. Scherma corta, bastone siciliano, zampogna a paro, marranzano, friscalettu e tamburello sono protagonisti nello spettacolo della compagnia legati da un filo narrativo nello stile del “cunto”.

A seguire le melodie siberiane Eyeer, e l’attesa performance del Canzoniere Grecanico salentino, il più importante e antico gruppo di musica popolare salentina. Il gruppo è composto dai principali protagonisti dell’attuale scena pugliese, che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale che aveva il potere di curare attraverso la musica, la trance e la danza il morso della leggendaria taranta.

I loro spettacoli sono un’esplosione di energia, passione, ritmo e magia, che trascinano in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante della tradizione salentina. Guidato dal tamburellista e violinista Mauro Durante, il CGS continua a innovare e a rappresentare la musica italiana nel mondo, collaborando con artisti del calibro di Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Ballake Sissoko, Ibrahim Maalouf, Fanfara Tirana, Stewart Copeland dei Police, e portando la voce di un territorio musicale che, con la pizzica, ha sempre manifestato la propria identità.

Acclamato da pubblico e critica con 17 album e innumerevoli spettacoli tra Stati uniti, Canada, Europa e Medio oriente, il Canzoniere ha fatto la storia della world music italiana, venendo riconosciuto nel 2010 dal MEI come Miglior Gruppo Italiano di Musica Popolare.

Il 19 luglio, poi, sarà la volta di “Una storia medievale liberamente tratta da Victor Hugo”, rappresentazione realizzata dagli studenti del Liceo Classico “Nicola Spedalieri” di Catania che verrà messa in scena nel cortile del monastero.

Si tratta della riduzione della celeberrima opera popolare di Riccardo Cocciante e Luc Plamondon, ispirata al romanzo “Notre-Dame de Paris”. Gli alunni si esibiranno con audacia in brani come “Tempo delle cattedrali”, “Zingara”, “Parlami di Firenze” e “Balla, mia Esmeralda”.

Clelia Mulà