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"Divagante", Bazan a Marsala con opere ed inediti degli ultimi 15 anni

5 lug 2016 - 16:48

MARSALA - Un divagare circolare fra temi, figure e stilemi del Novecento: la contaminazione dei repertori e un andamento “jazzato” per suggestioni figurative da rintracciare anche in opere del passato, non soltanto recente, che ribadiscono la centralità della pittura.

Si intitola “Alessandro Bazan. Divagante” ed è la mostra a cura di Sergio Troisi che l’ente Mostra di Pittura “Città di Marsala” manderà in scena dal 16 luglio al 16 ottobre 2016: l’inaugurazione sabato 16, alle 18,30.

Nelle sale del Convento del Carmine saranno esposte circa 35 opere di Bazan realizzate dal 1999 ad oggi: una prima sostanziosa antologica, inclusi numerosi inediti, che documenta oltre quindici anni di attività di uno degli interpreti di rilievo della pittura italiana contemporanea ed esponente, insieme con Francesco De Grandi, Andrea Di Marco e Fulvio Di Piazza, della cosiddetta “Scuola di Palermo”.

“È anche attraverso questo sistema di rimandi – ha detto il curatore Troisi – che Bazan continua ad assemblare da quasi un quarto di secolo la propria personalissima iconografia, immettendo tutti quei riferimenti nel paesaggio di una dimensione quotidiana risolta su un registro basso e ironico. Si tratti di scenari urbani, città inquadrate dall’alto, porti, skyline di luci notturne viste da grandi pareti vetrate, di una natura sin troppo fiorente e rigogliosa per non essere minacciosa”.

Di scena a Marsala dunque i “continui cortocircuiti tra cultura alta e bassa” che hanno caratterizzato la produzione degli anni Novanta della Scuola di Palermo, anni in cui Bazan metteva a punto i propri processi figurali: segno, colore, componente ironica, andamento jazzato e l’esibizione a tratti persino spavalda della gratuità dell’immagine.

Troisi ha poi sottolineato il tema della contaminazione dei repertori e l’ibridazione dei generi, considerati solo il “pre-testo di una operazione condotta sul corpo stesso della pittura”: “A distanza di vent’anni dalla cosiddetta Scuola di Palermo, è lecito riconoscere che era questo il filo che si tendeva tra Bazan, De Grandi, Di Marco e Di Piazza pur nell’evidente diversità degli approcci e delle traiettorie, in una assunzione di responsabilità della pittura dinanzi al proprio tempo”.

I visitatori potranno partecipare alla mostra dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 19 alle 21 al costo di 3 euro. Il Convento del Carmie sarà chiuso tutti i lunedì e ‘ingresso sarà gratuito per studenti, disabili e over 65.

Redazione NewSicilia