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Dipendenti Agenzia Dogane esposti ad amianto, Ratti: "L'esposto ha dato esito positivo"

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6 apr 2017 - 20:00

CATANIA - I lavoratori del Laboratorio chimico dell’Agenzia Dogane di Catania esposti a notevoli quantità di amianto nel biennio 2011/13, questo il tema trattato questo pomeriggio nella conferenza stampa indetta da Confintesa Catania, dopo che il tribunale due giorni fa ha accolto l’esposto presentato dai dipendenti. 

Nel periodo in questione i dipendenti del laboratorio sono stati esposti a un materiale nocivo, in quanto l’agenzia ha esercitato l’analisi dell’amianto, malgrado fosse totalmente sprovvista delle autorizzazioni per poterlo fare.

Hanno partecipato alla conferenza Claudia Ratti, segretario generale nazionale Confintesa, Giuseppe Piccione, segretario generale Confintesa Sicilia, Rosario Crisci, segretario generale Confintesa Catania, l’avv. Cristiano Leonardi, rappresentante legale, e Sebastiano Pirruccio, vicesegretario Confintesa Catania.

A introdurre l’incontro è stato Crisci, che ha sottolineato come, dopo la scoperta della presenza di amianto all’interno del laboratorio, è intervenuto il N.A.S., è stato fatto l’esposto in tribunale, i dipendenti sono stati sottoposti anche a un protocollo medico dopo la rimozione dei sacchetti di amianto, ma la Procura ha poi mandato tutto in archiviazione. A questo punto è intervenuto il giudice che, come sottolineato in seguito dall’avvocato Leonardi, ha disposto l’imputazione coatta della società.

Piccione ha sottolineato come la problematica sia stata poi portata in segreteria nazionale, mentre il segretario nazionale Ratti ha puntualizzato come il sindacato si sia costituito parte civile anche riguardo alla problematica dell’Ilva di Taranto e contro il Ministero della Difesa a Padova e come la sicurezza nei posti di lavoro debba essere messa sempre al primo posto e gli ambienti devono essere bonificati dalla presenza di materiale nocivo.

Infine è intervenuto il coordinatore O.N.A. (Osservatorio Nazionale Amianto) Calogero Vicario che ha puntualizzato come la problematica riguardante l’amianto si conosce dai primi del ’900, ma spesso, malgrado i diversi decreti legislativi, viene presa sottogamba dallo Stato che spesso non adempie ai propri doveri. Il processo verrà celebrato a breve.

Intervista a Claudia Ratti, segretario generale nazionale Confintesa

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Giuliano Spina