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Il degrado della III municipalità: Vulcania, via R.G. Castorina e il muro del Tondo Gioeni

27 ott 2016 - 06:43

CATANIA - Continua oggi il nostro reportage sulla III municipalità. Ieri vi abbiamo parlato del Parco Falcone e di piazza Abramo Lincoln, oggi parleremo invece di altri tre luoghi simbolo della circoscrizione, ovvero la zona di piazza Aldo Moro, comunemente detta Vulcania perché lì ha luogo un vecchio centro commerciale che quando fu aperto portava questo nome, la via Roberto Giuffrida Castorina, la quale in tutti questi anni si è sviluppata solo a nord del centro commerciale, ma che in realtà continuerebbe anche oltre e vedremo perché, ed infine il Tondo Gioeni, ricadente quasi tutto in questa circoscrizione, se si escludesse la strada che costeggia il sovrastante parco, via Albertone, che ricade nella II municipalità.

Vulcania è un grosso centro commerciale, nato nella seconda metà degli anni ’80, rimasto pienamente operativo fino al 2001, anno in cui chiuse definitivamente i battenti. Se si eccettuano gli uffici della municipalità che lì hanno sempre avuto sede, una vecchia sala giochi, che poi chiuse anch’essa i battenti, ed una piscina, tuttora attiva, esso cadde nell’oblio e fu abbandonato per una decina d’anni. Facendo un sopralluogo della zona, che comprende anche la sottostante piazza Aldo Moro, si notano notevoli miglioramenti rispetto a 5-6 anni addietro con il parco molto frequentato, il campo da basket ristrutturato un anno fa, la bambinopoli sempre più funzionale, la vasta area sgambatoio per cani ben trattata dai cittadini. All’interno della struttura che ospitava il centro commerciale vi sono stati negli ultimi anni notevoli miglioramenti con l’apertura di una nuova sala giochi nel lato nord che è andata a compensare la chiusura della precedente, l’apertura di un panificio ed il rifacimento degli scalini in diverse parti. A ciò, però, si aggiunge qualche mattonella andata fuori posto in molte parti di esso, il che non facilità il transito delle persone, qualche crepa nei tetti che spesso diventa luogo di residenza anche notturno delle colombe e la presenza di malviventi con entrate abusive delle loro auto. La via Roberto Giuffrida Castorina è, come abbiamo già detto, la strada che percorre il lato nord del centro commerciale, ma in realtà, secondo i progetti urbanistici, dovrebbe incrociare la fine di via Torino e proseguire sottopassando lo svincolo a quadrifoglio di via Vincenzo Giuffrida costruito nei primi anni ’70, arrivare allo slargo prospiciente l’istituto dei Salesiani, sovrappassare quest’ultimo ed arrivare fino in via Vagliasindi, alla fine della quale si trova uno slargo chiamato via Francesco Verrotti, che nelle intenzioni doveva essere il tratto finale di via Castorina. L’area dalla quale abbiamo iniziato questo “virtuale” percorso si trova invece in condizioni pessime, in quanto è piena di verde abbandonato, è divisa in due parti da un altissimo terrapieno e la parte a nord termina in una grotta verde che sembra non spuntare, mentre la parte sud è fino ad un certo punto pianeggiante ed improvvisamente cade a strapiombo sotto lo svincolo. In quest’area sono presenti diversi oggetti abbandonati, piantagioni selvagge di fichi d’India ed è adibita per buona parte a parcheggio delle auto dei residenti del grande complesso che da su via V. Giuffrida e che spesso diventa meta di vagabondi e di tossici. I primi progetti per bonificarla e fare di essa il proseguo di via Castorina risalgono al 1989, anno in cui morì un barbone che lì vi aveva costruito una casetta in legno. Infine il Tondo Gioeni, a tre anni dall’abbattimento del ponte, presenta ogni giorno condizioni di traffico intense e, nella parte nord, si trova ancora sprovvisto di ringhiera nel tratto in cui terminava il ponte. Tutto questo in condizioni di maltempo provoca la cascata dell’acqua piovana sulla strada.

Sentendo il parere di alcuni cittadini si nota il forte disappunto per le condizioni di degrado in cui versa, almeno per chi guarda dall’esterno, il vecchio centro commerciale e per come il resto della zona non ha un adeguato controllo. Enzo del Bar Renna si professa poco speranzoso riguardo il futuro della zona, ma è assolutamente favorevole riguardo un’eventuale riqualificazione dell’area su cui dovrebbe proseguire la via Castorina. Franco e Caterina, una coppia non residente in zona, ma trovatasi lì di transito parla di come il vecchio centro commerciale versi in condizioni pietose e di come l’eventuale apertura della via Castorina potrebbe essere di grande utilità al traffico veicolare della circonvallazione che si ridurrebbe notevolmente. Hanno anche puntualizzato come il verde abbandonato a se stesso è un peccato per l’ambiente e come l’area andrebbe corredata, una volta asfaltata, con un ampio e funzionale parcheggio.

Salvatore Rapisarda, presidente della III municipalità, sempre molto cordiale e disponibile ha fatto, in modo dettagliato e specifico, il punto della situazione: “L’area dell’ex centro commerciale Vulcania non è affatto in condizioni di degrado, in quanto negli ultimi 5 anni è stata per buona parte riqualificata, grazie soprattutto agli ottimi accordi avuti con i privati. La gente crede erroneamente che sia di proprietà del comune, ma in realtà appartenente al comune è solo quella sud, ovvero il parco, il quale negli ultimi anni è stato rimodernato con le panchine all’interno della bambinopoli, il restyling del campo di basket, nel quale organizzeremo presto dei tornei, l’area sgambatoio per cani è molto grande e funzionante grazie al binomio amministrazione-cittadini e la potatura degli alberi è stata effettuata per intero. Stiamo, inoltre, coinvolgendo l’assessore al Decoro Urbano, Salvo Di Salvo, per il flatting della staccionata che abbiamo costruito nel parco, mentre riguardo alla rottura di alcune mattonelle interveniamo periodicamente per la sistemazione, cosa che abbiamo fatto per le scalinate. La parte nord, se si eccettuano i nostri uffici, appartiene ai privati e le cose stanno andando a gonfie vele in quanto tutti gli uffici qui presenti funzionano perfettamente, mentre per quanto riguarda l’area dell’ex centro commerciale, che andrebbe comunque riqualificata, è penalizzata di suo in quanto parecchio interrata, essa è formata da 60 botteghe aventi 40 proprietari ed ogni volta che abbiamo cercato di trovare un accordo, loro hanno sempre pensato ai loro affari. Per quanto riguarda il rifacimento della via Castorina, esso è compreso nel cosiddetto Nodo Gioeni, in quanto servirebbe e non poco a ridurre del 15-20 % il traffico presente in circonvallazione. Il primo step di questi lavori è il rifacimento del muro del Tondo Gioeni, con l’eliminazione del problema della cascata in caso di maltempo, la sistemazione della ringhiera nel tratto in cui terminava il ponte e la possibile costruzione di un ampia terrazza panoramica con vista su via Etnea. Le condizioni del traffico lì sono rimaste bene o male quelle che vi erano fino a quando c’era il ponte. Con il rifacimento di via Castorina ripeto il problema si attenuerebbe e non poco. Infine, il terzo step riguarda la costruzione di un sovrappasso all’altezza del Santuario Madonna di Lourdes sullo stile di quelli costruiti sulla circonvallazione di Palermo, con ascensori accanto alle scale. I primi due step hanno ricevuto già i finanziamenti della Protezione Civile, così come accadde per l’abbattimento del ponte, manca solo il bando per la gara d’appalto che uscirà a giorni. Riguardo via Castorina aggiungo che sono stati già effettuati gli espropri, in quanto l’area apparteneva sia alla Vima, la società che costruì Vulcania, sia a famiglie di discendenze baronali. Purtroppo il modernismo disordinato e speculativo degli anni ‘60/’70 rese la nostra circonvallazione una strada ad alta velocità e stop improvviso, mentre gli interventi che devono al più presto avvenire mirano a renderla definitivamente una strada cittadina a tutti gli effetti”.

Giuliano Spina