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Il degrado della III municipalità: Parco Falcone e piazza Abramo Lincoln

26 ott 2016 - 06:27

CATANIA - La III municipalità di Catania, ricadente nel territorio delimitato a nord dalla circonvallazione, a sud dai viali Regina Margherita e XX Settembre, ad est dal viale Vittorio Veneto e ad ovest dalle vie Cifali e S. Sofia, è una zona in cui sono presenti diverse incompiuteLavori iniziati e mai portati a termine o aree a verde aperte diversi anni fa, ma mai tenute in condizioni idonee e decorose, fanno di questo quartiere, molto caratteristico da un punto di vista storico e letterario, una zona talvolta anche poco uniforme da un punto di vista urbanistico.

Oggi inizia un nostro viaggio all’interno della circoscrizione ed inizia da due luoghi simbolo come il Parco Falcone e la piazza Abramo Lincoln, cui si aggiunge un luogo intermedio come la via Giuseppe Giusti, ex via Nuoro.  

Il Parco Falcone, inaugurato nel 1994 subito dopo la visita catanese di Papa Giovanni Paolo II, è ormai da anni abbandonato a se stesso e versa in condizioni pessime. È diviso in due parti dalla via Vittorio Emanuele Orlando, una più piccola ed una più grande.

Nella parte piccola si notano la vecchia fontana non funzionante da diversi anni e ridotta ad immondezzaio, la vasca circolare anch’essa “morta” da tempo con la passerella in legno da un lato ed un capitello rotti e conseguente rischio per l’incolumità dei bambini, la rottura di uno dei due gazebi, e soprattutto la potatura degli alberi effettuata solo per il lato interno, come testimonia la caduta, avvenuta giorni addietro, del più alto ramo di un albero sulla strada, con le “macerie” ancora riposte accanto all’altalena.

Nella parte grande, notevole esempio di degrado è l’abbattimento della fontana da parte dei vandali, non funzionante da poco meno di un anno ed inutilmente transennata dagli operai della ditta che ha in gestione la manutenzione del parco, il campo da bocce mai utilizzato, oltre al problema della potatura degli alberi, presente anche qui.

Sulla via Giuseppe Giusti da segnalare è lo scarso funzionamento della fontana, spesso in passato luogo di lavaggio per i lavavetri, mentre per piazza Abramo Lincoln, messa completamente a nuovo nel 2013 e gestita fino a quest’anno ad opera del bar C&G, da notare la vecchia fontana divelta e subito rimpiazzata con una nuova di zecca, il computer turistico ormai completamente distrutto, l’area per cani sempre aperta e la mancanza di energia elettrica nelle ore notturne.

La recente installazione dei contenitori per gli escrementi dei cani e dei posacenere ha dato finora dei buoni risultati, anche se talvolta qualcuno getta nei contenitori la comune spazzatura.

A tal proposito abbiamo sentito alcuni residenti ed esercenti della zona. Michele, frequentatore del parco, afferma come la mancanza di senso civico da parte del catanese prescinde da un’eventuale negligenza dell’amministrazione comunale, mentre Ciro, altro assiduo frequentatore, ha dichiarato che “c’è stato un degrado dei valori di rispetto dell’ambiente negli ultimi 15 anni. Il degrado del parco Falcone va di pari passo con la poca frequentazione di esso, e questa cosa è causata dal fatto che i luoghi d’aggregazione non esistono più. Esso è scomparso da quando sono subentrate le forme di comunicazione telematica, piene di falsità, ipocrisia e pericolosità. La fontana divelta ed il poco rispetto per il verde fanno venire meno cose basilari per la sopravvivenza di un uomo. Infine voglio aggiungere anche la mancanza dei bagni ecologici”. Calogero Terranova, ex carabiniere: ”Molti alberi del parco sono a rischio crollo e la fontana non funzionante è causata dal fatto che la ditta ha chiuso e murato la valvola. Per non parlare delle condizioni penose della parte piccola, ormai diventata pericolosissima per bambini”.

La signora Teresa Rapisarda, residente nel palazzo di via Sassari che costeggia la parte piccola del parco puntualizza, insieme a Marilena del Bar Falcone, come la notte sia quasi impossibile riposare a causa degli schiamazzi dei ragazzi che stanno li, i quali qualche anno fa lanciavano anche le pietre, e di come il parco sia diventato il dormitorio dei lavavetri; Marilena ha aggiunto a questo la segnaletica ormai fatiscente dell’incrocio di via Sassari con via Vittorio Emanuele Orlando. Vincenzo Mascali, titolare della tabaccheria del viale Raffaello Sanzio puntualizza come, malgrado il punto in cui è sito l’esercizio sia parecchio frequentato, la mancanza di luoghi di sosta sicuri non faciliti l’acquisto degli articoli da parte degli utenti. Infine Alessio del punto vendita di caffè all’interno del distributore Q8 di piazza Abramo Lincoln ha spiegato come la piazza sia parecchio frequentata dai bambini, fatto abbastanza positivo, visto che prima del restyling era pericolosissima e spesso luogo di parcheggio abusivo.

Salvatore Rapisarda, presidente della III municipalità: “Al Parco Falcone la potatura degli alberi è stata effettuata solo dal lato interno e non da quello esterno, causa la mancanza di personale specializzato e di tempo per la Catania Multiservizi. Questo ha portato anche ad affidare i lavori di manutenzione del parco ad una ditta privata. I fondi per riqualificare comunque ci sono. La fontana del parco grande sarà a breve sistemata ed il suo guasto è stato causato dalla rottura dello scarico, momentaneamente murata prima che accadesse l’atto di vandalismo. Oltre a ciò saranno effettuati gli interventi anche nella fontana del parco piccolo e nella vasca circolare, dove tra l’altro abbiamo sostituito la vecchia ruota con una comodissima altalena. Mesi addietro abbiamo effettuato la riqualificazione di piazza Michelangelo, con il recupero delle mattonelle rosse, dei tombini e della fontana, mentre è ancora da sistemare il verde delle quattro aiuole. Per quanto riguarda via Nuoro la fontana, la quale spesso in passato era luogo di lavaggio per i lavavetri, continua ad essere vandalizzata malgrado sia stata più volte sistemata, mentre l’albero che dall’area appartenente a quello dei pneumatici si affacciava sulla via è stato totalmente potato. Infine piazza Abramo Lincoln è tornata in gestione al Comune dopo essere stata per tre anni in gestione a C&G e non appena è avvenuto ciò c’è stato il guasto della corrente elettrica e la segnalazione è stata già fatta alla società che la gestisce, la quale è esterna. Da ricordare inoltre anche l’annosa questione, che stiamo cercando di risolvere, relativa al piazzale Sanzio, il quale nei primi di novembre sarà intitolato a Serafino Famà”.

 

Giuliano Spina