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"Days of Dinosaur": studiare senza libri

3 dic 2015 - 16:38

CATANIA - Un salto nel passato, nell’età preistorica. Questa è la sensazione che dà l’atmosfera del “Days of Dinosaur”, iniziato lo scorso 28 novembre e in programma fino al prossimo 28 febbraio 2016.

Un evento che ha già fatto il giro del mondo e che in Italia ha fatto tappa a Napoli. Adesso, la riproduzione dei mastodontici animali del passato è possibile ammirarla anche a Catania.

Superi il varco e ti ritrovi subito ambientato nella preistoria, attraverso giochi di luce, suoni e, soprattutto, la loro riproduzione animata. La ricostruzione è stata affidata a dei paleontologi esperti, che hanno cercato di dare le indicazione per una riproduzione più realistica possibile nell’aspetto e nei “comportamenti”. 

Sì, perché quelli che si possono ammirare sono animati attraverso l’utilizzo di “animatronics”. Una tecnica utilizzata molti decenni fa e il cui esempio lampante del risultato lo si vede nel film “E.T.”. L’idea di creare una mostra così dettagliata nasce nel 1992 all’associazione Paleontologica Argentina. L’obiettivo finale è quello di riuscire a coinvolgere i ragazzi: infatti, non mancano gli aspetti educativi. A spiegare meglio i dettagli è l’organizzatrice Francesca Matrunola, curatrice della Edutainment: “È una mostra divulgativa che prende spunto dalle emozioni e dagli interessi dei bambini. Ma non mancano aspetti importanti in cui si racchiudono le caratteristiche degli animali. L’obiettivo è quello di insegnare senza i libri: questa sarebbe la soddisfazione più grande”.

Ma, cosa hanno di diverso queste riproduzioni rispetto alle altre? A spiegarlo è il paleontologo Marco Signore: “Quello che affascina le persone è l’attesa di vedere qualcosa di gigantesco e spaventoso. Ma non è così. In realtà sono esistiti dinosauri molto piccoli. Vuoi vedere un dinosauro? Basta guardare un uccello. Quello è una sua evoluzione. Tra l’altro, anche questi animali millenari avevano le piume. Infine, vorrei dire che tutto ciò che viene proposto deve sempre avere il beneficio del dubbio. Le scoperte sono sempre transitorie e possono avere dei risvolti. In alcune riproduzioni vecchie, infatti, si possono riscontrare degli errori”.

 

Andrea Lo Giudice