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Dall'Italia all'America, ma sempre con la voglia di danzare: la storia di due ballerini siciliani

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1 set 2017 - 18:41

CATANIA - “Da tre anni andavamo in America, a New York, ospiti in un festival. Venivamo chiamati puntualmente. Dopo il terzo anno, la direttrice del festival, ci fece la proposta di trasferirci stabilmente lì, insieme con tutta la compagnia. Dopo diversi tentennamenti, abbiamo deciso di partire”.

Quella che vi raccontiamo è la storia di due ragazzi catanesi, Daniela Rapisarda e Alessandro Vacca, ballerini professionisti che, grazie alle grandi capacità artistiche, hanno conquistato gli States ottenendo 

“In America per noi si è aperto un nuovo mondo a livello professionale: siamo ospiti in diversi festival, workshop internazionali e in generale ci siamo rapportati con grandissime realtà”, dichiara Alessandro. 

La loro compagnia, la Onii Dance Company, a New York cura diverse attività, come la collaborazione con WHITE WAVE Young Soon Kim Dance Company, una celebre compagnia di danza contemporanea diretta da Young Soon Kim, che promuove varie attività come rassegne di danza e Festival della città tra cui il Dumbo Dance Festival, nel quale si esibiranno il prossimo 5-6-7-8 Ottobre a Brooklyn.

La compagnia tiene classi periodiche nella prestigiosa Peridance Capezio Center, direttore artistico Igal Perry e direttore esecutivo Yarden Ronen-van Heerden, oltre ad aver anche firmato una coreografia per gli studenti del Certificate Program 2016.

Lo stile della loro danza si basa molto sul floorwork cioè su potenza ed eleganza messe assieme: il successo è subito arrivato, anche e soprattutto per l’apprezzamento che hanno riscontrato in America dell’”italianità”.

“In italia la compagnia non veniva supportata adeguatamente - racconta Alessandro - e lo spreco di energie era doppio. Il nostro lavoro non si concentrava solo ed esclusivamente sull’ambito artistico, ma dovevamo pensare anche all’ambito istituzionale oltre che trovare un modo per finanziarci”. 

Le difficoltà, però, una volta arrivati in un mondo quasi totalmente estraneo non sono mancate, soprattutto per i ritmi frenetici del vivere americano: “Vivere a New York è dura, ma è una città che ti offre tanto e ti dà grosse opportunità: se hai talento sei destinato a fare grandi cose”

La partecipazione a diversi spettacoli impone anche allenamenti serrati, così come ci racconta Alessandro: “Quando siamo in prossimità di uno spettacolo ci alleniamo anche 7 ore al giorno per prepararci al meglio. Attività fisica, benessere e mente sempre attiva sono i metodi migliori per essere sempre in forma”.

Nell’Aprile 2017, la compagnia di danza di Alessandro e Daniela, ha anche avviato una collaborazione in Giappone con il Kyushu International Dance Competition di Fukuoka.

Organizzano e tengono workshop e sono tra i giudici di gara di questa competizione di danza internazionale. In questa occasione assegnano delle scholarships, dando l’opportunità a molti studenti di venire ad esibirsi e a studiare a NYC.

“Torneremo in Giappone il prossimo Aprile per l’edizione 2018 e a breve organizzeremo vari workshop in Italia per dare la stessa opportunità a giovani danzatori italiani”.

Vittoria Marletta – Mauro Di Stefano

Foto di Anton Martynov

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Redazione NewSicilia