Dettagli
 

Dalla Romania a Catania per essere vendute, "Big Boss": la macchina perfetta della prostituzione. FOTO E VIDEO

Dalla Romania a Catania per essere vendute, “Big Boss”: la macchina perfetta della prostituzione. FOTO E VIDEO

Commenti

commenti

6 giu 2017 - 11:28

CATANIA - Partivano dalla Romania con la loro “merce” fatta di povere ragazze da sfruttare fino allo stremo per arricchirsi, ma oggi sono stati arrestati grazie all’operazione della polizia “Big Boss”. Parliamo della banda dei cinque rumeni colpevoli di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, con l’aggravante di avere commesso il fatto con violenza grave ai danni di una minore.

Parliamo di un’organizzazione ben consolidata. L’incubo delle donne prese di mira partiva, appunto, dalla Romania, dove le “vittime” venivano scelte e reclutate come dei soldati e poi costrette a partire alla volta della Sicilia, sotto la supervisione di uno sfruttatore.

Non appena giunte nella nostra isola, il piano diabolico prendeva subito forma. 

Alle giovani veniva intimato di scendere in strada ed attendere il cliente che, dopo aver ottenuto il proprio “servizio”, avrebbe pagato direttamente i componenti della banda.

Quel che risulta ancora più grave è l’accanimento fisico dei protettori nei confronti delle ragazze che spesso venivano pestate per costringerle a vendere il proprio corpo.

I delinquenti agivano secondo una vera e propria organizzazione piramidale al vertice della quale c’era Gheorghe Ciobanu, 23enne romeno che si interfacciava con lo sfruttatore.

In ordine di importanza dentro all’organizzazione, agivano i “protettori” Marius Negoita, romeno 34enne e Marcel Dumitru, 23enne, e poi quelli che effettivamente accompagnavano le povere giovani da sfruttare sul “posto di lavoro”, Salvatore D’Anna 45 anni e Angelo La Spina 65 anni.

Nello specifico, il mandato di arresto per questi reati è scattato per sei persone, oltre a quelle già citate,  c’è un latitante e destinatario di M.A.E (mandato di arresto europeo). Inoltre due donne sono state portate in salvo e trasferite in comunità protette.

 

Commenti

commenti

Vittoria Marletta