Evento
 

Al Cortile Platamone "Out of Africa", musica e dibattiti alla scoperta di una cultura

26 set 2016 - 17:47

CATANIA -  Tanta musica live, dibattiti, workshop per scuole, progetti umanitari e una mostra fotografica dedicata ai migranti. Si è aperto oggi al Cortile Platamone, dove proseguirà fino a domani sera 27 settembre , “Out of Africa”, primo festival dedicato alla cultura africana che sarà esplorata con l’aiuto di una nutrita schiera di testimonial provenienti dal mondo delle arti e delle istituzioni. Fra gli ospiti di domani è atteso infatti il viceministro dell’Economia Enrico Zanetti che interverrà sul tema dei migranti.

La manifestazione è organizzata dalle associazioni Areasud e Darshan in collaborazione con l’Onlus Balouo Salo – Un ponte per la vita e il Festival internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi e nasce da un’idea del musicista senegalese Jalì Diabate, che ne cura la direzione artistica.

Parleremo di globalizzazione, emigrazione e possibile integrazione – spiegano gli organizzatori Mario Gulisano e Maurizio Cuzzocrea - che al momento sembrano le principali minacce alla cultura occidentale. Attraverso il dialogo e il confronto cercheremo di comprendere meglio il presente guardando all’Africa che è stata culla dell’umanità, ma anche terra di conquista e sfruttamento, saccheggio e traffico di esseri umani come adesso. E insieme un continente fertile di tradizioni e culture, dove la musica e la danza sono ancora l’espressione più autentica e originale della vita comunitaria delle tribù”.

Il programma di Out of Africa, prevede la presentazione del progetto alla presenza di istituzioni e operatori socioculturali. Quindi l’inaugurazione della mostra fotografica “Perfect Holidays” di Gianmarco Vetrano (provocatorio e surreale racconto per immagini di un gruppo di uomini di colore in un acquapark abbandonato) e il contributo di Raoul Vecchio, rappresentante della Onlus Balouo Salo, che illustrerà il progetto “Un ponte supera ogni confine”.

Parleremo del Senegal – spiega Vecchio – degli ecosistemi deboli su quel territorio e dei viaggi della speranza di migliaia di giovani che diventano emergenza umanitaria”. Poi due proiezioni a cura del Festival del Cinema di Frontiera di Marzamemi e a ingresso libero: il cortometraggio “Rashid” di G. Cicciò  e “Appena apro gli occhi”, di L. Bouzid (Tunisia, 2016, 104’).

Domani, invece, “Out of Africa” proporrà al mattino, dalle 10 alle 13 e sempre al Cortile Platamone, un workshop gratuito, previa iscrizione, sugli strumenti musicali della tradizione africana con Gabin Dabirè (chitarra africana), Naby Camara (balafon) e Madya Diabate (kora).

Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, è in programma un seminario su musica africana e migrazioni moderato dal musicista e ricercatore Maurizio Cuzzocrea, presidente dell’associazione Areasud, e al quale prenderanno parte il produttore discografico Giovanni Amighetti (che interverrà sulla world music) e l’antropologo Paolo Apolito che affronterà il tema di come le migrazioni ci trasformano.

Alle 21, preceduto da un talk che vedrà come ospite di rilievo il viceministro all’economia Enrico Zanetti intervistato dal giornalista Giuseppe Lazzaro Danzuso sul tema dei migranti e sulle opportunità e criticità per l’Italia e l’Europa legate a questo fenomeno epocale, il concerto finale con musicisti provenienti dai paesi africani e che proporranno inedite contaminazioni fra generi e culture. Sul palco Madya Diebate, Jalì Diabate (Senegal), Naby Camara (Guinea), Gabin Dabirè & Paul Dabirè (Burkina Faso). L’ingresso stavolta sarà a pagamento.

 

Redazione NewSicilia