Agroalimentare
 

Convegno SALITIS, risultati e prospettive dei Progetti di Cooperazione

30 nov 2015 - 18:40

BIANCAVILLA – “La Cina è vicina” non è più solo un vecchio film in bianco e nero ma una realtà importante e un’occasione da non lasciarsi sfuggire per la Sicilia e per l’Italia.

A Biancavilla, all’interno di Villa delle Favare sede del Gal Etna, sono stati illustrati i primi risultati della missione imprenditoriale svoltasi in Cina dal 14 al 16 novembre 2015 a Tianjin, terzo polo dell’economia cinese, guidata dall’Agenzia per il Mediterraneo e dai GAL della Sicilia orientale: oltre 150 aziende del comparto agroalimentare.

L’impegno è chiaro: creare un ponte che dalla Sicilia d’Oriente porti le imprese direttamente ai mercati dell’Europa e della Cina.

Ciò attraverso un’azione sinergica già sperimentata con i progetti di cooperazione che ha visto impegnati quattro Gruppi di Azione Locale (GAL): “Etna”, “Eloro”, “Kalat” e “Terre dell’Etna e dell’Alcantara”. La nuova sfida proviene dal mercato globale, una concreta occasione di sviluppo che vedrà la città della Repubblica cinese di Tianjin, con i suoi 14 milioni di abitanti, cooperare con i Gal per agevolare la commercializzazione dei prodotti d’eccellenza del settore agroalimentare.

Lo strumento sarà quello del progetto “Ta Italy, Italian District Food” che è stato presentato da Guo Sheng Zheng, noto come Lorenzo, giovane e determinato amministratore delegato della società “Ta Italy”: “Ta Italy – Grande Italia, sarà il primo polo d’eccellenza dedicato ai prodotti alimentari italiani, operativo già dai primi mesi del 2016; sarà un luogo di incontro, di scambio e di relazioni culturali tra due Paesi, lontani ma anche molto vicini. Ta – Italy, mette insieme l’ideogramma Ta – Grande e Italia, seguito da un altro ideogramma che significa cibo, perchè la grandezza dell’Italia passa anche dalla grande importanza che l’agroalimentare ha nel rilancio del Made in Italy“.

Si tratta - spiega Maria Iolanda Di Lunardo, responsabile del progetto di cooperazione Salitis - di interventi per valorizzare, organizzare e promuovere sui mercati nazionali e internazionali l’offerta territoriale con un marchio di qualità che identifica le imprese agricole, agrituristiche e del turismo rurale che sono in linea con i principi dello sviluppo sostenibile, utilizzo dei prodotti e risorse locali, valorizzazione delle tradizioni mediterranee e, in particolare, le imprese che garantiscono la qualità dei servizi e dell’accoglienza“.

Grazie alla piattaforma ‘Ruralità Mediterranea’ - sottolinea il responsabile dell’Ufficio di Piano del Gal Etna, Ernesto Del Campo - è possibile individuare quelle imprese agricole e del turismo rurale che puntano alla valorizzazione dei prodotti, assicurando la qualità dei servizi e l’accoglienza dell’offerta turistica“.

L’accesso al mercato cinese, il cui Governo favorisce una nuova fase di sviluppo, con una crescita equilibrata e un aumento dei consumi interni, sarà il primo risultato delle azioni di sistema di valorizzazione e organizzazione delle filiere agroalimentari e del turismo, nonché di garanzia della qualità delle produzioni e della sicurezza alimentare avviati dai GAL siciliani e dal loro consorzio, Agenzia per il Mediterraneo, nell’ambito del PSR Sicilia 2007-2013, col «Passaporto del Gusto» e le piattaforme «Valore Sicilia» e «Ruralità Mediterranea».

Più che un obiettivo, si tratta di un vero piano d’azione - sottolinea il presidente del Gal Etna, Giuseppe Glorioso -. In questi anni i Gal hanno finanziato decine di progetti imprenditoriali, promosso itinerari del gusto per creare un’offerta turistica, sostenuto le idee di giovani che hanno scelto di mettersi in gioco, puntando sull’agricoltura. Da qui bisogna partire per cogliere le opportunità della nuova programmazione”.

Anche grazie ai Passaporti del Gusto – evidenzia Michele Germanà, presidente Agenzia del Mediterraneo – è possibile conquistare i mercati esteri presentando garanzie di sicurezza, controllo e qualità che sono i migliori strumenti per vincere una sfida tanto ambiziosa. Unendo le energie di tutte le aziende, creando una filiera sicura e tracciata sarà possibile affrontare il futuro. L’esperienza in Cina apre concrete possibilità di mercato per le straordinarie produzioni italiane - sottolinea -. Nel corso degli incontri istituzionali con la Municipalità di Tianjin, le autorità doganali e gli esponenti della Camera di Commercio sono state presentate le moderne infrastrutture civili e logistiche della Regione, le procedure doganali della «Free Trade Zone» e la location Ta Italy“.

All’incontro hanno partecipato anche l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici che, in questa occasione, ha illustrato gli obiettivi del nuovo PSR della Sicilia, approvato nei giorni scorsi dalla Commissione europea. Oltre alla Regione, decisivo sarà il ruolo dell’Europa. Per questo, all’incontro è intervenuta anche l’eurodeputata Michela Giuffrida, componente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale, che ha illustrato il ruolo del TTIP, l’accordo di libero scambio tra UE e USA, volto, secondo l’eurodeputata, a favorire gli scambi commerciali e mettere in moto l’economia dell’agroalimentare mondiale.

Molto significativo l’intervento dell’assessore Antonello Cracolici che ha sottolineato l’importanza del lavoro sinergico per il bene comune della Sicilia “ragionando fuori dai luoghi comuni dei soldi non spesi piuttosto di capire come sono stati spesi e quanto si è fatto“.

 

Viviana Mannoia