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Bar "Vitale" a Nicolosi chiuso per escrementi di topo, sanzioni anche per il bar "Dante". LE FOTO

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22 mar 2017 - 11:48

NICOLOSI - Nuova chiusura, ordinata d’urgenza dal Commissariato Borgo-Ognina della Questura di Catania, ai danni del Bar “Vitale” situato in Piazza Longo a Nicolosi a seguito di controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica.

Insieme al personale dell’Asp del Distretto di Gravina, gli agenti del Commissariato Borgo-Ognina hanno accertato all’interno del laboratorio scarse condizioni igieniche-sanitarie, sporcizia e grasso incrostato dietro le attrezzature, sui quadri elettrici e sui pavimenti.

Sempre all’interno del locale sono stati rinvenuti rifiuti di varia natura, una zona chiusa adibita a deposito di spazzatura con diffusione di cattivo odore nel locale e tracce di escrementi di topo ritrovate sul pavimento che il personale ASP ha provveduto a campionare al fine di sottoporle ad analisi chimica e microbiologica. 

Oltre a problemi relativi alla pulizia gli agenti hanno trovato, in un congelatore posizionato all’interno del laboratorio, alimenti surgelati all’origine e non segnalati come tali nell’apposito menù esposto al pubblico.

Proprio per questo motivo il titolare del Bar è stato indagato in stato di libertà per il reato di frode in commercio previsto dall’art 515 del codice penale. Mentre, per i problemi relativi alle condizioni igieniche del locale, il titolare dovrà pagare una multa di 5,666 euro per mancanza di tracciabilità, mancanza di pulizia e per la mancanza della tabella degli allergeni.

Sempre durante altri controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica è stato controllato il Bar “Dante” di Tremestieri Etneo. Al titolare sono state contestate varie violazioni come la mancanza di tracciablità delle uova, l’inidoneità dell’uso dello spogliatoio per i dipendenti, il mancato aggiornamento manuale HACCP e l’illeggibilità dell’elenco degli ingredienti.

Per questi motivi il titolare dovrà pagare una multa di 5,566 euro ed è stata aperta una indagine nei suoi confronti per l’inosservanza delle norma sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

  

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Redazione NewSicilia