Agricoltura
 

Consulta Civica di Siracusa: adesione di massa dei produttori a nuova proposta

31 gen 2016 - 18:11

SIRACUSA - La proposta della Consulta Civica di Siracusa atta a far penetrare, con una strategia unica ed unificante i prodotti locali nei mercati nazionali ed esteri, con la garanzia dell’intermediazione consolare, con l’attivazione del primo servizio della sua società a responsabilità limitata semplificata, la Civica Servizi S.r.L, è stata accolta con successo dai produttori della Sicilia.

Alla presentazione di ieri, sabato, infatti, hanno preso parte attivamente diversi imprenditori del settore agricolo e diversi consorzi della zona sud della provincia di Siracusa.

A sedere accanto al presidente dell’Ente civico, Damiano De Simone, i consoli di Romania, Turchia, Senegal, Azalbajan che, dopo aver illustrato alla platea una sintesi dell’economia dei Paesi rappresentati, invogliando un gemellaggio che non sia meramente commerciale ma turistico e prima ancora umano, hanno confermato il loro sostegno all’iniziativa che ha preso le mosse dal protocollo “La Grande Intesa”, siglato lo scorso novembre.

Alla base di ogni rapporto diplomatico c’è sempre il dialogo e la presentazione si è spontaneamente trasformata in un tavolo di confronto aperto alla platea che ha interagito sviscerando i problemi ordinari che il comparto agricolo locale affronta quotidianamente per una concorrenza sleale ma “autorizzata” da politiche che diventano proibitive per i produttori comunitari ma facilitanti le importazioni che sacrificano la qualità.

“ I tempi sono maturi – ha affermato il presidente della Consulta Civica Damiano De Simone - per superare le barriere culturali che ad oggi hanno ostacolato lo sviluppo della cooperazione, che è l’unico strumento per rendere le nostre singole realtà produttive dei competitor nei mercati mondiali, tutelandone l’eccellenza, che spesso viene sacrificata in nome di quantità e di prezzi all’ingrosso che devono tenere conto anche dei costi di produzione. La nostra sarà un’attività di intermediazione ma anche organizzazione e promozione territoriale. Mi ha riempito di energie positive la presenza in aula di tante imprese provenienti dalle estreme punte della nostra isola e anche del Consorzio dei Paesi etnei, che hanno mostrato il loro interesse a fare fronte comune per ricostruire un’economia siciliana sana”.

 

Rossana Nicolosi